Medicina: Due Lions Siciliani propongono un modello vincente per l’Odontoiatria italiana

Dalla Sicilia un modello vincente di Congresso ANDI

di Gianfranco Prada

Lo scorso fine settimana a Catania ho preso parte al Congresso Regionale ANDI, organizzato con tanta capacità e impegno dal Presidente Regionale dott. Salvatore Casà e dal Segretario Culturale Francesco Freni Terranova.
Non è certo per me una novità assistere a Convegni di vario genere, ogni fine settimana il mio impegno di Presidente Nazionale mi porta in varie parti d’Italia, dove spesso la parte più attiva dell’Associazione riesce a radunare il meglio della professione ad ascoltare le relazioni di qualificati conferenzieri, ma è stata certamente una grande soddisfazione quella di trovare oltre 450 Colleghi riuniti al Congresso ANDI Sicilia, grazie alla presenza dell’intera realtà odontoiatrica (Sindacato, Università, CAO).
Chi conosce l’oggettività locale sa che fino a qualche mese fa ciò sarebbe stato assolutamente impossibile, perché visioni personalistiche e settoriali avrebbero impedito qualsiasi sinergia per ottenere un tale successo.
Il merito certo va anche agli interventi di grande spessore culturale, voglio in particolare ricordarne uno su tutti per la particolare  emozione che ha saputo trasmettere: quello del prof. Ennio Giannì che, a 92 anni compiuti, ha tenuto inchiodata la platea attenta per oltre un’ora parlando di concetti innovativi, ma sempre validi, con la sua relazione dal titolo “Ortognatodonzia di ieri e di domani: continuità nella discontinuità”.
Questo Congresso ci deve far riflettere quindi per aiutarci a superare, in ogni contesto e soprattutto in questo periodo in generale così difficile per la nostra professione, quelle reticenze al confronto affinchè tutte le componenti la professione lavorino, ciascuna secondo le proprie competenze e rispettando i corretti ambiti, per il bene generale dell’odontoiatria italiana.
 Gianfranco Prada
Presidente Nazionale


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