Mondo Lions: “I believe”

di Roberto Bergeretti – Governatore del Distretto 108 IA 3

Cari amici è iniziata la mia avventura che durerà un anno nel quale, grazie al vostro apporto ed al vostro dinamismo, sono certo che insieme riusciremo a fare delle grandi cose.

Da quando sono entrato nei Lions il mio percorso e le mie emozioni sono sempre andate in crescendo: da semplice Socio, prima, ad Officer distrettuale, poi, Presidente di Club in seguito sino a giungere alla carica di Vice Governatore a quella attuale di Governatore.

Ho vissuto intense emozioni quando ero a Seattle alla Convention Internazionale: la carica emotiva che mi ha trasmesso la Convention è una cosa eccezionale, poiché ritrovarsi in una città grande come Seattle, dove si vedevano Lions provenienti dai 206 Paesi, abbigliati con la loro divisa tradizionale in un tripudio di colori e di folclore è uno spettacolo indimenticabile ed un’esperienza unica!

Il tutto era pervaso da una grande carica umanitaria che si diffondeva e aleggiava in tutta la città. Pur non avendo la possibilità di scambiare molte parole perché a volte le diverse lingue non ci permettevano di comunicare, era sufficiente scorgere un distintivo, vedere un cappellino, cogliere un abbigliamento particolare per far sì che non esistessero barriere ed allora diventava normale scambiarsi un saluto che veniva sempre ripagato con un sorriso.

Vorrei poter portare questo sorriso nel nostro Distretto, nelle nostre città e nei nostri paesi.

Ma la grande carica che ci ha animato in quelle giornate era determinata da una Sessione comune quotidiana con il Presidente Internazionale Wing- Kun Tam. Il Motto che egli ha scelto “I Believe” (Io Ci Credo) ci spronava a credere nelle nostre possibilità.

A dimostrazione di ciò ha utilizzato una metafora che ha come protagonista un piccolo animaletto “ il calabrone”, il quale per varie caratteristiche di tipo scientifico, fisiche ed aerodinamiche è impossibile che voli. Ma siccome nessuno ha mai detto al calabrone che non può volare lui non lo sa “ CI CREDE” e vola. Per credere sono necessari tre elementi: il coraggio, l’impegno e l’azione.

Coraggio per immaginare il futuro senza limiti; per prendere in considerazione l’impossibile.

L’Impegno per essere flessibili e coerenti; per ispirare e motivare gli altri; per correre dei rischi.

L’Azione per trasformare la tua idea in realtà e per portare a termine gli impegni assunti.

Tutto ciò per dire che “COME IL CALABRONE, SPENDENDOCI IN PRIMA PERSONA CON CORAGGIO, METTENDOCI LA FACCIA SIAMO PRONTI A VOLARE ”. La nostra Società ha bisogno di noi e quindi dobbiamo proporci come promotori di iniziative che ci facciano conoscere dalle nostre comunità.

Dobbiamo incitare i nostri Soci a sognare. Ci sono due tipi di sognatori: quelli che sognano di notte e non sempre lo ricordano e quelli che sognano di giorno e sono questi ultimi che avranno la forza di realizzare i loro sogni.

Noi Lions dobbiamo appartenere a questa seconda categoria per far sì che i nostri sogni diventino una splendida realtà.

Noi dobbiamo dedicarsi alla popolazione, ma quando dico la nostra popolazione intendo la popolazione mondiale, noi facciamo tutti parte di un unico pianeta; parliamo lingue diverse, ma abbiamo le stesse esigenze, pertanto dobbiamo porci delle domande: quale potrebbe essere il nostro ruolo, quale deve essere il nostro stimolo, quali sono le cose che noi possiamo fare come Lions, come Associazione di servizio?

La risposta è semplice: dobbiamo operare in primo luogo con Service territoriali che ci facciano conoscere dalla popolazione, potremo sfruttare questa visibilità per dare una nuova visione del nostro operare e potremo anche attrarre nuovi Soci che in noi vedranno la possibilità di operare con e per la popolazione che maggiormente ha necessità.

Stiamo vivendo un momento molto difficile della nostra Società e pertanto dobbiamo adeguare i nostri Service alle nuove esigenze economiche della popolazione delle nostre realtà e del mondo intero.

Dobbiamo prendere atto della diminuita capacità economica delle famiglie, la scarsità di lavoro per tutti ma soprattutto per i giovani che al momento non intravedono una prospettiva di sicurezza che permetta loro di creare una famiglia e di partecipare ad Associazioni umanitarie come la nostra.

Dobbiamo impegnarci a difendere la parte migliore di noi, quella che ci permette di trasmettere entusiasmo e passione. Credo che la nostra tradizione, l’orgoglio, lo spirito che ieri ed oggi, ci ha consentito di essere Lions debba, anche domani, portare rispetto di tutto quello che ci caratterizza e ci distingue.

Auguro a tutti voi un buon lavoro, Vi ringrazio per tutto ciò che farete, spero che possiate accogliere questa mia forza, la forza di crescere insieme, perché credo che veramente io con voi avremo la forza di crescere insieme ed insieme sapremo fare la differenza.

Fonte: Rivista distrettuale ottobre 2011

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