Mondo Lions: Senza memoria

di Bartolomeo Lingua – Direttore Rivista Nazionale LION

Cari amici,

nulla da eccepire. Ci pensiamo tutti, ogni giorno un po’ di più per un verso o per l’altro, al futuro. I progetti dei giorni del dopocongresso hanno attraversato la lunga estate riposandosi, ma ora il tempo è scaduto. Si devono riacciuffare per un tuffo nella realtà, e la febbre che l’accompagna l’abbiamo colta dalle vostre lettere. Tutto nuovo, con il passato che sprofonda nella penombra. Chi l’avrebbe mai detto che una di queste mattine anche l’iniziatore della rivoluzione digitale avrebbe avuto fretta di andarsene con tutte le sue diavolerie elettroniche consigliandoci di essere pazzi per rovesciare il mondo. Con questi chiari di luna? Mah, allora mettiamoci anche noi a rovesciarlo con un’ultima invenzione.

Ma se per la strada incrociassimo qualcuno più pazzo di noi e il giorno in cui fossimo riusciti a inondare le piazze d’Italia, tutte, con i nostri fiori meravigliosi e proprio in quell’istante qualcuno credibile come lo era stato Giolitti, riminacciasse di bombardare la Fiat? Sai che botto, soprattutto oggi con tutte quelle orecchie tese a cogliere il volo di una farfalla per restituircelo come una picchiata di “Stukas”? E allora addio alle pazzie, addio al progetto che avrebbe finalmente spodestato dalle più belle pagine di questa rivista l’ennesima incensatura di annose iniziative a danno di quelle che non hanno dimostrato lo stesso fascino per conquistare una perenne nicchia all’ombra del sicomoro.

Nulla da eccepire anche qui, e tanto meno potrei farlo io che sono stato paladino per le loro annose battaglie fino a rischiare la penna. Ma se non abbiamo sufficiente pazzia, perché invece di rischiare il collo non cominciamo a considerare quelle iniziative partite da lontano, dimostrandoci utili e adattabili, ma non così fascinose da conquistare presidenti in cerca di popolarità? E così, invece di inventare nuovamente tutto, perché non ci lanciamo su un terreno che non solleverà le odi degli appassionati di cultura, ma che almeno ci solleverà dalla banalità e non rischieremo di cadere in quei pasticci culturali abbinati a politici deliri internazionali?

Facciamola breve. Invece di perdere tempo, se non abbiamo cuore e muscoli per tentare l’ignoto, ci sono le pagine del numero scorso che hanno strillato al cielo di quei 5 milioni che ci hanno soggiogati per tutto lo scorso anno con le loro dichiarazioni di fede. Ecco un’idea che sarebbe piaciuta ai primi lions italiani, quelli che ho conosciuto io quando ancora non sapevo che cosa fosse il lionismo, quelli che perseverando si sono impegnati per lanciare la prima campagna per la donazione del sangue e finanziato l’acquisto del primo futuro centro di dialisi in Italia, realizzati senza tanto strillare. Un grande seduttore il nostro Sirio Marcianò. Facendo un tuffo nello “speciale” comunicazioni, ne usciremo pronti ad un piccolo sacrificio che questa volta, se lo vorrete, diventa grande impresa.

Fonte: EDITORIALE dalla Rivista Nazionale LION Novembre 2011

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