Società: Genitori esemplari e buoni cittadini

di Naldo Anselmi   *Presidente del Consiglio dei Governatori. 

Cari amici Lions e Leo, nei miei precedenti interventi ho sottolineato l’importanza, per noi lions, di realizzare service di rilievo, che durino nel tempo, e ho invitato i soci a dare il meglio di se stessi al fine di ottenere una buona immagine per l’associazione e la necessaria concretezza per i destinatari dei nostri service. In questo numero vorrei invece soffermarmi su altri argomenti di estrema importanza per il lionismo, facendo alcune riflessioni che vorrei estendere a tutti i lions italiani.

Lo faccio utilizzando alcune mie considerazioni già esternate durante il passato anno lionistico nel “mio” distretto. Mi riferisco ai temi della cittadinanza attiva, dell’impegno civico, con tutte le sue diversificazioni, dai giovani agli anziani, ai poveri, vecchi e nuovi, agli interventi nel terzo mondo, alle istituzioni in genere, cioè argomenti che ci dovrebbero vedere tutti impegnati.

Vorrei tuttavia cominciare dall’impegno etico. E’ un argomento che mi sta particolarmente a cuore, giacché dovrebbe essere alla base di qualsivoglia nostro impegno lionistico. Prendo all’uopo spunto da una mia personale esperienza. Durante un viaggio in treno, stavo lavorando al computer in uno scompartimento dove si trovavano tre gruppi familiari amici.

D’un tratto la mia attenzione è stata attratta dalla loro conversazione. I rappresentanti di quei gruppi familiari si sono messi a disquisire sulla loro abilità in comportamenti illegali. Una attempata signora ha affermato: “un tempo l’insegnamento a scuola era particolarmente agevole.

Io riuscivo a prenotare con molto anticipo le vacanze sciistiche certa di potermi mettere in malattia e di essere sostituita da un supplente”. Un giovane padre subito dopo ha proclamato: “poiché il mio datore di lavoro è poco presente in azienda, io cerco di disertare il più possibile il lavoro mettendomi in malattia”.

Un altro distinto signore ha sentenziato: “è facile denunciare redditi bassi. Io l’anno scorso sono riuscito ad andare in negativo, tant’è che mia figlia ha preso una borsa di studio”. Queste parole sono state dette al cospetto compiaciuto dei loro figli. Io temo che questi illeciti siano ormai così diffusi nel nostro paese da essere depenalizzati dalla coscienza delle persone, in quanto, proprio perché “tutti lo fanno”, non sono più ritenuti gravi. Io temo anche che le suddette affermazioni ricorrano in molte famiglie, andando inconsapevolmente a spingere i giovani a forme quotidiane di illegalità.

Sono mali della società verso i quali i più sono rassegnati. D’altra parte assistiamo quotidianamente a situazioni nelle quali i furbi, i disonesti e coloro che alzano la voce vengono additati come vincenti, come punti di riferimento, mentre quelli che rispettano le regole vengono considerati mediocri.

E’ questa, purtroppo, una cancrena della nostra società per la quale pagheranno lo scotto i nostri giovani. Noi viviamo in una società nella quale vige il relativismo etico, l’entropia comportamentale, dove gli onesti ed i giovani si sentono spesso orfani di un’etica sociale.

Il lionismo è un legame ideale tra uomini e donne che si pongono spontaneamente al servizio di altri, facendo perno sui vincoli dell’amicizia, della solidarietà, dell’etica e della serietà professionale. Ed è proprio utilizzando i valori dettati dal nostro codice etico, che noi lions potremmo aiutare questa nostra società, promuovendo un miglior ordine morale e professionale e proponendo esempi di buon comportamento, buone tradizioni, buona educazione, buon senso.

Dovremmo anche aiutare la scuola e le famiglie per far sì che i giovani evitino modelli culturali che enfatizzino il successo, l’arricchimento facile, l’affermazione individuale ottenuta con ogni mezzo, anche illecito. In realtà noi lions stiamo già facendo molto in questo settore, perseguendo la solidarietà, il senso dell’onore, dell’amicizia, del rispetto. Ma dovremmo insistere nella nostra azione.

Dovremmo sempre più portare esempi di buoni genitori, buoni cittadini, buoni consiglieri. Occorre ridurre il grande stuolo di coloro che scambiano il proprio utile, il proprio bello, il proprio bene personale, con l’utile, il bello ed il bene di tutti.

In questo senso io credo che noi lions potremmo realmente dare un utile contributo alla rifondazione di questa nostra società, promuovendo un mutamento culturale, antropologico e cercando di creare un ambiente più sano e più consono al buon futuro dei nostri giovani e dei nostri figli.

Ed i nostri giovani ed i nostri figli ce ne saranno un giorno grati!

Fonte: Rivista Nazionale Lion – Novembre 2011

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