Riflessioni: Leader di cittadinanza europea

di Ermanno Bocchini *

La cittadinanza europea senza uno Stato europeo è una cosa difficile da concepirsi. Ma quando i mercati sono in crisi profonda e sui cittadini più deboli si riversa il fardello doloroso della crisi economica, è proprio la cittadinanza che invoca uno Stato d’Europa.

 La nostra associazione deve occuparsi dei problemi connessi alla crisi finanziaria che oggi attanaglia l’’Europa?

La Carta della Cittadinanza Umanitaria Europea approvata dal Forum di Roma del 2004 impone ai cittadini europei di occuparsi non solo dei problemi della loro libertà, ma anche dei loro doveri e delle loro responsabilità vuoi nei confronti degli Stati, vuoi nei confronti dei Mercati.

Oggi falliscono non solo i mercati e le borse ma anche gli Stati europei, incapaci di governare una moneta europea unica, che essi hanno creato, ma non hanno saputo difendere prevedendo per tempo, monitorando negli anni e principalmente intervenendo nei tempi dovuti, per arginare fenomeni di “onda lunga” non certo di “onda breve”.

Quale, allora, la visione lionistica? Quale la proposta o il contributo critico dei Lions?

 Procediamo con ordine. La cittadinanza europea senza uno Stato europeo è una cosa difficile da concepirsi. E’ vero, la nozione di cittadinanza europea rinvia ad una concezione antropocentrica e non statocentrica della società. Ma quando i mercati sono in crisi profonda e sui cittadini più deboli si riversa il fardello doloroso della crisi economica, allora, è proprio la cittadinanza che invoca uno Stato d’Europa, una Autorità che sia in grado di difendere una moneta europea e che sia in grado di mettere ordine nell’economia monetaria e finanziaria.

Ma dov’era l’Europa quando la Grecia, e non solo la Grecia, vivevano al di sopra delle proprie possibilità? Dov’era l’Europa quando i bilanci consuntivi dei singoli Stati facevano acqua da tutte le parti? Quale informazione fu data all’Europa in ordine ai bilanci reali dei singoli Stati?

Quando un gruppo di società commerciali opera sul mercato, lo Stato impone un bilancio consolidato del gruppo per conoscere lo stato reale della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo intero. Questo dice il diritto dell’economia.

Il Gruppo degli Stati al quale diamo il nome di Unione europea perché non deve redigere un bilancio consolidato europeo di tutti gli Stati dell’Unione? Moneta unica e Mercato unico impongono un unico bilancio.

Concludendo i Lions sono leader di cittadinanza europea non perché una Carta della cittadinanza umanitaria europea lo preveda, non perché una norma del Trattato dell’Unione Europea la promuova, ma solo se e quando uno status di cittadinanza europea diventi una pratica sociale, nell’unico modo nel quale i lions sanno incidere nel sociale. Prendendo attivo interesse al bene civico europeo e aprendo una libera e aperta discussione su tutti gli argomenti di interesse pubblico dell’Europa.

*Direttore scientifico del Centro Internazionale di ricerche “Cittadinanza Umanitaria”, Direttore Internazionale 2007- 2009 e Rappresentante del Lions International presso il Consiglio d’Europa.

Fonte: Rivista “Lion” nazionale Novembre 2011

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