Mondo Lions: 5 milioni di euro…

Sirio Marcianò

Nota della Redazione

Già da qualche anno  Sirio Marcianò, quel “grande seduttore” come lo definisce l’attuale Direttore della Rivista Bartolomeo Lingua, porta avanti un ambizioso  progetto:   raccogliere 5 milioni di euro da investire in “grandi opere” che possano lasciare il segno Lions sull’intero territorio nazionale.

Tantissimi i pareri pro e contro, tutti puntualmente pubblicati sulla Rivista Nazionale.

Anche noi ora vogliamo dare una mano all’amico Sirio pubblicando su queste nostre pagine alcuni pareri e  proposte che i tantissimi lions italiani inviano giornalmente  alla redazione della Rivista e che sono già apparsi su vari numeri.

Il seguente articolo di Sirio Marcianò, con i vari interventi, è stato tratto dal numero di Dicembre della Rivista Lion.——————————————————– 

5 Milioni di euro…di Siro Marcianò

Stessa domanda e stesso invito a rispondere: che ne dite? Investiamo in noi stessi e nella nostra immagine o facciamo belli gli altri con i nostri soldi?

 La provocazione dei cinque milioni di euro è nata per allontanare il lionismo dalla monotonia operativa che da qualche anno ci sta chiudendo spazi e sta riducendo in modo allarmante il numero dei soci. Ma se ci fosse qualcuno che non apprezzasse l’iniziativa non ci sarebbe niente di male, l’importante è che quel qualcuno esprima il suo dissenso con uno scritto che ci dica perché, secondo lui, stiamo perdendo tempo. La “carta canta”, dicevano una volta, e io vorrei che tutto quello che riguarda la provocazione arrivasse alla rivista e non girasse tra le mail di pochi intimi.

Forse quel qualcuno non sa che la Sede Centrale scrive, nel manuale di procedura del Board Internazionale, che “il principale scopo delle edizioni ufficiali della rivista Lion – oltre a quello di fornire ai singoli soci utili informazioni sugli indirizzi e le attività dell’associazione – è di motivare i Lions ad un più elevato livello di servizio”. Ditemi voi, amici lettori, se un’iniziativa che ha coinvolto centinaia di soci, anche se solo a parole, non è motivante. O se tentare di operare tutti assieme per un obiettivo eclatante non significhi spingere i lions verso “un più elevato livello di servizio”. Con il quale, oltretutto, potremmo avere l’auspicato ritorno di immagine e togliere dai nostri distintivi quella “patina” fatta di routine, di iniziative convenzionali, di service a pioggia e di scarsa motivazione.

E’ meglio essere sognatori o pessimisti? E’ meglio correre il rischio di sbagliare o restare fermi al palo dell’inerzia e della consuetudine? Decidetelo voi, ma sappiate che io apprezzerò sempre quei lions che scrivono, si fanno vedere, si vogliono confrontare, “ci mettono la faccia”, quelli che hanno il coraggio delle proprie azioni e quelli che credono nella forza di tutti i club uniti in un’unica, una volta tanto, operazione tutta italiana.

Io sono convinto che la provocazione dei 5 milioni di euro, anche se non arrivasse a conclusioni, avrebbe il merito di aver risvegliato in centinaia di soci (e di club) la voglia di essere un po’ speciali e anche un po’ pazzi per non confonderci con gli altri, perché gli altri non possono essere i lions. E non mi sembra poco, visto i tempi. Ma se volessimo arrivare a conclusione, diamoci una mossa, tutti e a tutti i livelli, e stabiliamo che cosa fare e quando e come farlo. Da parte mia, su uno dei prossimi numeri tenterò di sviluppare alcune proposte che verranno sottoposte al Consiglio dei Governatori per un imprimatur operativo e ai lettori per una possibile approvazione.

O la va o la spacca! Ma siatene certi, se le proposte saranno interessanti i club e i lions non si tireranno indietro.

E tu perché non dai il tuo parere?

rivistathelion@libero.it

 5 milioni di euro/826 – Un progetto concreto di aiuto e sviluppo per l’Italia

Caro Marcianò, la tua idea di un service nazionale mi trova d’accordo. Poichè da due anni ho elaborato un progetto per un possibile service permanente del mio club, proprio per cercare di lasciare un’impronta Lions sul territorio, capace, attraverso fatti concreti, di operare per il bene della nostra comunità e per lo sviluppo del nostro territorio e, nel contempo, di farci conoscere e possibilmente modificare errate rappresentazioni della nostra associazione (ma noi facciamo molto per accreditarle!), colgo l’occasione per inviartelo come contributo alla discussione in atto, relativa alla tua iniziativa…

Il progetto ha preso forma e sostanza dopo un lungo periodo di riflessione in merito alle seguenti considerazioni: vanno bene le elargizioni caritatevoli, i gesti di solidarietà per il terzo mondo, per le adozioni a distanza, per le vittime di guerre o di calamità naturali, ecc., ma quante sono le persone nelle nostre comunità che stanno male e che avrebbero bisogno di un gesto concreto di aiuto?

Il progetto potrebbe coinvolgere innanzitutto chi ha una buona e stabile condizione economica e avverte il desiderio di porgere una mano a coloro che, nei nostri territori, hanno necessità di un aiuto economico per vivere dignitosamente e per soddisfare i bisogni minimi fondamentali della vita: persone che vivono in solitudine e con sofferenza la loro negativa condizione economica e sociale; portatori di handicap o di malattie gravi debilitanti; anziani con pensioni miserevoli; famiglie, coppie o singoli genitori che fanno fatica a far quadrare il bilancio mensile e a far fronte al pagamento di bollette, mutui, affitti, e che non ricevono sufficienti supporti dalle istituzioni e dalle organizzazioni sociali ecc.

Ma capisco che tutto questo sarebbe troppo ambizioso e di difficile realizzazione. Forse è più realistico concentrare gli sforzi e focalizzare l’obiettivo su un progetto meglio definito e, quindi, più fattibile. Questo progetto di aiuto lo riserverei, quindi, ai ragazzi e ai giovani volenterosi, bravi e capaci che, per motivi familiari ed economici, non hanno la possibilità di continuare gli studi e di accedere all’Università o a corsi di perfezionamento. L’iniziativa dovrebbe dare a questi giovani la possibilità di realizzare le loro aspirazioni e, quindi, di evitare lo spreco di tanti talenti e di tante intelligenze: è una vera ferita per tutta la comunità che un giovane, per le precarie condizioni economiche della sua famiglia, sia costretto ad abbandonare gli studi alla ricerca di un posto di lavoro per sostenere se stesso e i suoi cari.

Chi, come noi Lions, ha conquistato e raggiunto condizioni favorevoli di stabilità economica ed affettiva, lavorando con sacrificio, coraggio e determinazione, credo abbia la sensibilità per comprendere la sofferenza di chi invece fa fatica a vivere dignitosamente o di chi addirittura vive nell’angoscia di un presente senza serenità e di un futuro senza speranza. Queste persone “più fortunate”, se condividono l’iniziativa, possono costituire in Italia una rete di “mecenati” impegnati a risolvere i problemi di questi giovani economicamente meno fortunati, per far sì che possano realizzare i loro sogni.

Un’idea potrebbe essere quella di devolvere periodicamente una cifra fissa di denaro da depositare presso una banca (ma potrebbe essere fatto tramite una fondazione), costituendo così una risorsa consistente di denaro, dalla quale poter prelevare delle somme da erogare a chi ne ha bisogno per mantenersi agli studi fino alla laurea. Non dovrebbe essere difficile tra i Lions italiani, ma anche fuori dalla nostra associazione, trovare un numero consistente di sottoscrittori: imprenditori, manager, professionisti, artigiani, commercianti, salariati, pensionati facoltosi, oltre che persone generose e dedite agli altri.

Un nucleo di garanti, di specchiata e riconosciuta moralità, avrebbe l’onere di gestire il progetto e di erogare equamente il denaro, dando periodicamente conto del loro operato a tutti i sottoscrittori. I garanti avrebbero il compito di vagliare le richieste e le segnalazioni di giovani che si sono distinti a scuola raggiungendo voti di eccellenza, che hanno il forte desiderio e la volontà di continuare negli studi, ma che sono impossibilitati a farlo per le precarie condizioni economiche delle loro famiglie.

Si tratta quindi di trovare una banca “etica”, disponibile ad aprire un conto corrente, un conto deposito, o un fondo, senza alcuna spesa di gestione, ad un tasso creditore che garantisca almeno il tasso d’inflazione. Una volta fatto questo, è necessario diffondere tale iniziativa e le sue nobili finalità nel territorio dove operiamo, coinvolgendo in primo luogo le istituzioni locali più sensibili alle tematiche di solidarietà: scuole, circoli culturali, associazioni di volontariato, oratori, parrocchie, case del popolo, servizi sociali dei Comuni, circoli sportivi, ecc. Tutti i luoghi di incontro delle nostre comunità che più conoscono i bisogni e i disagi delle famiglie.

Se realizzata, l’iniziativa potrebbe diventare un importante progetto nazionale Lions di forte valenza etica, un esempio per tutta la popolazione di altruismo, solidarietà e coesione sociale, ma anche un progetto concreto, di facile lettura, volto alla valorizzazione delle intelligenze e delle capacità dei nostri giovani, con possibili ricadute a livello territoriale in termini di crescita, sviluppo e coesione sociale.

Un esempio in particolare per i nostri giovani che sono il futuro delle nostre comunità, che potrebbero essere coinvolti in prima persona nella realizzazione di questa iniziativa.

Se questo progetto diventasse un service permanente dei Lions italiani, sarebbe, a mio parere, il miglior modo per farci conoscere e apprezzare, a livello locale e nazionale, per quello che veramente siamo: un’associazione dedita al servizio, alla solidarietà, ma anche impegnata a far crescere fattivamente la nostra comunità scommettendo, in questo caso, sui giovani, il nostro futuro.

Carlo Venanzio Colonna

Lions Club Valdarno

———-

5 milioni di euro/827

Caro vice direttore, nell’editoriale di dicembre 2010 della Rivista “Lion” è stata lanciata l’idea di raccogliere 5 milioni di euro, per realizzare “qualcosa” che consenta di dare la massima visibilità della nostra Associazione all’esterno, facendo scalpore sull’opinione pubblica.

Ebbene. Sono d’accordo (+1). La “provocazione” di Sirio Marcianò è stata raccolta da circa 250 soci… pochini, diciamocelo pure! Perdonatemi, ho il sospetto che molti soci non leggano neanche la rivista Lion!

Mentre stiamo cercando una soluzione all’annoso problema della visibilità esterna, ho il dubbio che esista un’altra questione prioritaria, ovvero la scarsa visibilità che gran parte dei circa 50.000 amici soci lions hanno della loro associazione.

Visto che parliamo di comunicazione, a questo punto vorrei fare una proposta.

Supponendo che sia stata completata una seduta di brainstorming, potrebbe essere utile raccogliere tutte le idee e preparare un questionario da inserire come allegato alla rivista “Lion” (compilazione manuale per chi ama la carta) e da inserire sul sito del Multidistretto (compilazione on line per per chi preferisce gli strumenti informatici).

La redazione potrebbe inviare a tutti i Presidenti e/o ai Segretari di Club una mail, invitandoli ad informare i soci del proprio club della esistenza del questionario, proposto a livello nazionale, affinché possano compilarlo secondo la modalità a loro più confacente.

Forse si riuscirà ad ottenere un risultato più tangibile, altrimenti, a dicembre del 2012, si corre il rischio di trovare sulla rivista “Lion” l’articolo “5 milioni di euro/500”, se Dio vuole.

Entrando nel merito della “provocazione”, è importante, a mio avviso, cominciare a impostare le possibili “regole del gioco”: chi fa cosa e come.

Tutti i club operano sul proprio territorio e, quando si tratta di utilizzare consistenti risorse finanziarie, emergono personalismi condivisibili.

In linea di principio ritengo che si debba impostare un progetto pluriennale che lasci un segno capillare e indelebile su tutto il territorio nazionale e che “gratifichi” ciascun club.

Sono altresì convinto che l’idea di raccogliere 100 euro a socio non porti ad alcun risultato: accade talvolta che occorre rincorrere i soci per ottenere il pagamanto della quote sociale. Ritengo invece che, utilizzando lo strumento del 5 per mille, la raccolta dei fondi sarebbe più efficace e più fruttuosa.

Che ne pensate del motto “5 milioni di euro con il 5 per mille”? Sirio Marcianò dichiara di avere un “sogno”, io dico che abbiamo un “bisogno”.

Gino Tornari

Lions Club Latina Host

———-

5 milioni di euro/828

Caro Sirio, ti scrivo per la seconda volta a proposito della ”provocazione” dei 5 milioni. La prima volta l’ho fatto per manifestarti consenso ed adesione all’iniziativa; ora per aggiungere una considerazione che ritengo significativa nel merito.

Partecipe al meeting di un club, né peggio né meglio di tanti altri, ho avuto modo, grazie alla disponibilità ed alla condivisione dell’interesse del Presidente, di chiedere ai soci cosa pensassero della tua iniziativa.

La maggior parte si è detta senz’altro favorevole, con più o meno entusiasmo, per il ritorno che ne conseguirebbe, a indubbio vantaggio della credibilità e dell’attrattiva dell’associazione. Credibilità ed attrattiva, di cui abbiamo un gran bisogno, che non ci possiamo attendere dall’attività pur meritoria del GMT e del GLT. Strutture, queste, che attengono all’organizzazione della procedura di reclutamento dei nuovi soci, ma che nulla o poco hanno a che fare con la motivazione. Che, invece, dobbiamo stimolare e rinvigorire con iniziative di grande risonanza ed impatto nel pubblico e nel sociale.

Dicevo, dunque, della maggioranza favorevole, ma, devo dire, che non è mancato il parere contrario di coloro che mal rinuncerebbero all’andazzo della distribuzione a pioggia delle misurate disponibilità. Si fatica a far comprendere che non le attività sul territorio di appartenenza dobbiamo evitare, ma le attività entro e oltre il suddetto territorio con cui finanziamo in varia misura, da bravi portatori d’acqua, altre associazioni, più o meno benemerite e più o meno amiche di amici. In tal modo ci risparmiamo più impegnative attività personali e tranquillizziamo le nostre coscienze, ma trasferiamo ad altri, a nostro scapito, il ritorno d’immagine e il credito che altrimenti ci sarebbero dovuti.

L’attività di servizio è altra cosa della semplice elargizione di denaro. Presuppone un progetto che va dall’ideazione alla concreta finalizzazione e financo alla verifica del risultato. Certamente è vero che quel che conta è lo spirito con cui si aiuta il prossimo meno fortunato, ma ove a parità di sentimenti si persegue efficacemente anche un ritorno d’immagine, le nostre possibilità e capacità operative certamente aumentano perché se ne giova il numero e l’entusiasmo dei soci.

Sono considerazioni e deduzioni estremamente semplici che ho tentato e tento di rimarcare ma, visti alcuni recenti commenti con presunzione di sagacia, non sono certo di esserci riuscito. Spero, davvero, di sbagliarmi.

Ivo Fantin

Lions Club Ceparana

———-

5 milioni di euro/829

Caro Sirio, l’iniziativa dei 5 milioni di euro è cosa buona e giusta. Essa permette di riflettere sull’associazione e sulle attività proposte. Hai ragione tu quando dici che in giro ci vedono come “quelli delle conviviali”, vanificando lo sforzo quotidiano che tanti di noi fanno per “servire” il prossimo. Condivido quando affermi che tanti club disperdono in tanti piccoli “service” le loro energie e purtroppo ancora oggi, alle porte del 2012, il bilancio dei club prevede troppe attività di beneficenza ed assistenzialismo a favore di “associazioni non lionistiche sparse per l’Italia, le quali realizzano con i nostri soldi i loro obiettivi, infischiandosene dei Lions”. Stornare nell’ambito del bilancio di ogni club una quota di euro 100 a socio (non ci sarebbe quindi un aggravio di spese), per un unico progetto nazionale da farsi in Italia e non in Africa e nei paesi del terzo mondo, mi trova entusiasta e ancora di più mi appassiona l’idea che tutti i 50.000 soci dell’associazione passano impegnarsi per il medesimo obiettivo. Penso che si potrebbe trovare in tutt’Italia un momento (The Lion day?) in cui, nelle maggiori piazze del Paese, viene presentato l’obiettivo raggiunto con il service, in modo da dire “questi siamo noi Lions”. Ne ho parlato con il presidente del mio club e con alcuni amici del Consiglio Direttivo e nell’aderire alla tua proposta, mi hanno all’unisono risposto “finalmente!”. Ritengo che i tempi siano maturi perché i Lions ritrovino al loro interno l’unità necessaria per convergere sul service “da costruire”, che potrebbe dare slancio e vigore all’associazione, troppo spessa seduta su se stessa, e poco incline a rivolgersi all’esterno, ai cittadini e alle istituzioni. A coloro che pensano erroneamente che la tua proposta possa minare l’autonomia dei club, è facile rispondere che l’idea non è “ad escludendum” ma “ad integrandum”, rispetto ai vari programmi che i club portano avanti ogni anno. Il governatore del mio Distretto ha scelto un motto per il suo anno sociale “nulla è impossibile… se lo vuoi: anche le utopie sono una meta”, che ben si addice alla tua proposta. Da ultimo la tua “provocazione” tocca un tema vecchio, quanto sono vecchi i Lions (60 anni), ma ancora oggi di grande attualità per l’associazione: l’immagine e la comunicazione. Penso che allora non dobbiamo lamentarci se altri ci vedono in modo distorto, se poi noi non ci impegniamo abbastanza a mostrarci per quelli che effettivamente siamo e facciamo. Non c’è bisogno di essere professionisti della carta stampata o consumati attori per fare un comunicato stampa sui service realizzati (non le conviviali!) o presentarci alla tante televisioni per mostrare quello che facciamo. We can… l’importante è crederci! Un caro saluto a te e ai tuoi lettori

Bruno Canetti

Lions Club Napoli Svevo

———-

5 milioni di euro/830-866 – Tutto il club

Gentilissimo Sirio, in qualità di presidente del LC Codogno Casalpusterlengo e a seguito della discussione nel consiglio di ieri sera, ti comunico che anche in nostro club ha deciso di aderire all’idea di raccogliere 100 euro a socio da destinare ad un service significativo del Multidistretto Italia. Ci riserviamo naturalmente di verificare le finalità progettuali e le modalità realizzative.

Giovanni Battista Corsico

Presidente del Lions Club Codogno Casalpusterlengo

———

5 milioni di euro/867

Caro Sirio Marcianò, mi trovo ad essere completamente d’accordo col tuo editoriale sul numero di marzo 2011. Appartengo al Club di Selargius (Cagliari) e mi rendo conto che il nostro lavoro ha difficoltà ad essere capito all’esterno del mondo lionistico, così come vedo che le nostre iniziative hanno un respiro molto corto in quanto, essendo numerose ed a basso costo, non riescono ad incidere tanto da spiegare realmente la nostra attività ed il nostro atteggiamento verso la comunità di cui facciamo parte. Ti seguirò nel prosieguo.

Ennio Strati

Lions Club Selargius

———

5 milioni di euro/868

Quale socio consigliere del Lions Club Castel Sant’Angelo, suggerisco di devolvere parte di 5 milioni di euro dei Lions d’Italia per organizzare una vasta raccolta di fondi da dare ai Missionari Comboniani rappresentati dalla rivista Nigrizia.

Occorrerà richiedere al direttore dei Comboniani di raccogliere piccole e molte somme via telefono. Per trasformare nuove aree di un deserto africano per trasformarle in oasi artificiali di terreni coltivabili e ridurre di conseguenza la morte per fame e la malnutrizione della popolazione di uno stato africano.

Durante il periodo di 2 – 3 mesi di raccolta dei fondi, Le chiedo di prendere accordi con il Direttore della RAI affinché tramite la Rete International News siano prodotti e mandati in onda una serie di puntate di pochi minuti ciascuna di filmati televisivi, anche delle realizzazioni precedenti di oasi artificiali, che ritraggano puntata per puntata per mezzo di filmati brevi, le varie fasi di lavoro che i missionari, in accordo eventuale con altre associazione di volontari, per la realizzazione di aziende agricole con attorno prefabbricati in cemento armato per le abitazioni dei contadini, magazzini, stalle, recinzioni…

Contemporaneamente occorrerà prendere contatti con la Telecom, affinché con brevi numeri telefonici specifici raccolgano piccole somme di 2 o 5 euro a telefonata degli italiani abitanti nelle città più importanti.

Caro vice direttore comprendo che la proposta sia complessa da realizzare; sono sicuro che anche tu come moltissimi italiani, controllando come vengono investite le donazioni, avrete aderito ascoltando per radio e televisione ad altre richieste di contributi per altre associazioni, come quella per la lotta contro il cancro. Occorrono conoscenze tue e di soci Lions più vicini a te per realizzare quanto esposto sopra. Resto a tua disposizione per ulteriori chiarimenti e contributi.

Luigi Ferrari

Lion Club Castel Sant’Angelo

———

5 milioni di euro/869

L’idea è buona e mi trovi d’accordo. Occorre perseverare e convincere tutti per arrivare al traguardo.

Sergio Girardi

PDG – Lions Club Milano Sforzesco

———

5 milioni di euro/870

Sono d’accordo per una iniziativa nazionale d’interesse generale, che abbia riscontro nella gente. Una idea: l’esagerata montagna di libri di scuola = inutile spreco. Costo per le famiglie: gli abbienti sono la minoranza.

1) i bambini vanno a scuola con circa 15 kg di libri, noi col 3-4 libri; 2) i testi cambiano continuamente; 3) le famiglie sono sottoposte a spese forti; 4) i bambini sotto il peso dei libri camminano piegati come schiavi; 5) Come è possibile che dopo pochi anni di scuola si debba cambiare il testo di matematica, geometria, grammatica, di analisi logica, di storia ecc. Certe discipline al massimo potrebbero essere integrate, ogni qualche anno, con una piccola dispensa.

Una iniziativa politica giusta e foriera di consensi sarebbe quella di razionalizzare i libri di testo così che si riduca il costo per le famiglie: a – Concorso tra gli autori e le case editrici che presentino i loro testi indicando il costo del testo, non del libro stampato. b – Un collegio di docenti eletti dai docenti per scegliere per ogni disciplina 3 testi tra quelli presentati, e, immutabili per 5-10 anni. c – La Regione acquista la proprietà dei testi, fissa la qualità della carta, il corpo dei caratteri, la tipologia della rilegatura. d – Qualsiasi azienda è libera di stampare i libri e di venderli al prezzo che preferisce. e – Ogni cittadino è libero di farsi le fotocopie. f – Obbligo dei docenti di scelta tra i libri indicati dalla Regione.

Alberto Fariano

Lions Club Cuneo

———

5 milioni di euro/871

In questi giorni sono stati diramati a tutti gli stati aderenti alle Nazioni Unite gli inviti a partecipare all’Expo 2015 di Milano. Perché tramite la Sede Centrale non partecipiamo anche noi?

Non vi sarebbe occasione migliore per realizzare la tanto auspicata visibilità, che io peraltro non condivido, mito che invece ha occupato una parte cospicua del numero di novembre del nostro mensile, e che mi sembra abbia molti convinti sostenitori (a parole).

Con tale partecipazione potremo finalmente passare, in questo campo, ai fatti ed ottenere la sospirata visibilità a livello addirittura mondiale.

Certo tutto ciò avrà un costo, probabilmente elevato, ma a fronte di un tale risultato credo che nel bilancio della Sede Centrale, con il concorso anche della Fondazione si potranno trovare le risorse necessarie: magari abolendo qualche viaggio, qualche rimborso e qualche intervento il cui merito, tra l’altro, non sempre parrebbe esserci  riconosciuto con il giusto risalto.

Si potrà, per esempio, accantonare ogni anno sino al 2015 una somma destinata all’impegno in questione, evitando così un impatto troppo forte sul bilancio dell’esercizio di competenza. Sui modi e sui tempi di questa partecipazione io qualche idea l’avrei.

Luciano de Filippis

Lions Club Roma Host

———-

5 milioni di euro/872

Condivido in pieno tutti gli articoli di Sirio Marcianò relativi ai 5 milioni di euro. Siamo i Lions e non …e non facciamo solo… Noi siamo i Lions e siamo fieri di esserlo.

Magda Agusto Mercantini

Lions Club Parma Maria Luigia

———

5 milioni di euro/873

Caro Sirio, sono personalmente convinto che il mondo è dei pazzi e che finché ce ne saranno ci sarà il mondo, per questo condivido la tua “follia” da 5 milioni di euro…

Con tale importo, per esempio, si potrebbero finanziare “bonus lions” coperti (!) da distribuire attraverso nostre strutture e secondo criteri da noi stessi stabiliti.

Se mi credi fuori di senno a sufficienza, ritienimi sin da ora a tua disposizione per presentare l’idea ai nostri carissimi soci, notoriamente apertissimi alle novità…

Aldo Passarello

Lions Club Varese-Europa

———

5 milioni di euro/874

Caro Sirio, dopo aver letto i tuoi articoli mi sono sentita in dovere di esprimerti la mia gratitudine per quello che stai facendo per i Lions. Non solo condivido quello che dici, ma credo fermamente che dovremmo veramente fare un salto di qualità. Sono Lions da soli 4 anni, e forse proprio per questo capisco quanto sia necessario cambiare, rinnovarci, toglierci dalla routine e dalla monotonia, fare quel qualcosa di diverso che ci unisca e ci renda più visibili, proprio per essere al di sopra di quelle associazioni che prolificano ogni giorno. Bravo… dobbiamo essere tutti un po’ pazzi e un po’ speciali.

Nadia Zaina

Presidente LC Clisis Brixia

———

 

5 milioni di euro/875

Carissimo Sirio, desidero confermarti che io sono favorevole al progetto “5 milioni di euro” per un eventuale intervento Lions a livello nazionale. Esibizione?  No! Voglio partecipare ad un’opera importante e meritoria che faccia conoscere al pubblico distratto l’associazione cui ho l’onore e l’orgoglio di appartenere.

Vedo con piacere che sostieni la tua provocazione senza concedere il minimo consenso ai timorosi. Continua così, ti prego.

Ma i governatori ed i vari officer cosa pensano? Che cosa dicono? Che cosa fanno? Sappiano che ormai per il lionismo italiano ed europeo è tempo di grandi idee per uscire dalla mediocrità in cui ci stiamo crogiolando. Oppure le grandi idee devono rimanere patrimonio esclusivo dei Lions americani?

Non mollare! Io sono con te

Carlo Zamboni

Socio fondatore del Lions Club Valtrompia

———

5 milioni di euro/876

Hanno risposto “Io ci sto, puntiamo sulla nostra immagine” i seguenti lettori: Anna Brini (LC Merate), Mauro Cova (LC Varese Host).

L’elenco dei soci che hanno scritto nei mesi scorsi è stato pubblicato a pagina 80 del numero di settembre. A quell’elenco si aggiungono i lettori inseriti nei numeri di ottobre, novembre e dicembre.

Annunci