L.C. Roma Mare

I LIONS DEL CLUB ROMA MARE A FAVORE DELL’EMERGENZA FREDDO I SENZA TETTO VERSO L’INVERNO

Giovedì 1 dicembre 2011 i Lions del Club Roma Mare insieme a varie Associazioni di servizio, per il piano emergenza freddo 2011 che avrà termine il 15 marzo 2012. 

Mentre già nelle case e nei negozi si affaccia il Natale per le strade si inizia a pensare all’emergenza freddo e a tutto ciò che questo può comportare per coloro che una casa non ce l’hanno e vivono all’addiaccio. 

Il punto di incontro è di fronte alla Chiesa di Regina Pacis dove ci accoglie Don Ludovico.

Uno scambio di parole, accordi per mettere in atto quella che è una vera e propria strategia dell’emergenza. Tra i volontari c’è anche l’Assessore Ludovico Pace ai Servizi Sociali e all’Istruzione che conosce bene la realtà del XIII municipio, inclusa la situazione dei “senza dimora”. 

A fianco dei Lions la Cooperativa Grimaldi, un nucleo della Guardie Ecozoofile, il Centro volontariato assistenza San Vincenzo Pallotta, dalla parrocchia Regina Pacis ed in forma assolutamente spontanea un gruppo di ragazzi di una ONLUS che anziché uscire con i loro coetanei si alternano nel territorio per dare una mano ai più bisognosi. 

La seconda tappa è presso la Chiesa di Santa Monica, dove c’è un piccolo briefing con il Parroco Don Giovanni e dove il gruppo inizia a stabilire un coordinamento che porterà poi ad una piano di turni per la perlustrazione di tutto il territorio del XIII municipio, compresa la pineta di Castelporziano, scortati sempre dalle Forze dell’Ordine e Carabinieri. 

Scambi di idee e verifica delle competenze e dei beni che possono essere messi a disposizione, incluse coperte, generi alimentarie, latte caldo e per alcuni che accettano anche un alloggio temporaneo. 

Si parte di nuovo per la prima ricognizione. Obiettivo: la Stazione Lido Centro.

Ci spiegano che i “clochard”, immigrati compresi, molti dei quali non vogliono rinunciare a questo tipo di vita, sono difficili da censire. Di giorno salgono sui treni e vagano per Roma per poi rientrare la sera.

Sembra tutto tranquillo. Forse è ancora presto.

Ci spostiamo allora proprio alla base degli Uffici dell’Anagrafe.

Qui vediamo già un piccolo presidio con degli oggetti. Ci spiegano che a breve arriveranno coloro che stazioneranno lì all’aperto per la notte. E così è!

Leggiamo dignità nei loro occhi. Ci chiedono supporto ed i volontari che accompagnano conoscono i loro nomi.

Arriva una donna inizia a discutere per quell’angolo sotto il cielo. Dopo un po’ si calma e noi proseguiamo il nostro giro pensando a quanto sia vicino a noi questa realtà e a quanti ancora sia sconosciuta.

Fonte: http://www.newsletterlions108l.it

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