L.C. Mantova Barbara Gonzaga

Salviamoci il cuore: donne all’attacco

Le donne, più di tutto, hanno paura del tumore al seno e pensano che a rischiare infarti ictus e aneurismi siano soprattutto gli uomini. Quasi nessuna sa che invece i problemi cardiaci sono diventati la prima causa di morte fra le donne (oltre il 50%)che ormai hanno sorpassato i maschi nella percentuale di mortalità legata al cuore che non ce la fa più. C’è dunque bisogno di informazioni e consapevolezza nelle donne per salvaguardare la propria salute ed evitare, o almeno rinviare molto più avanti nel tempo, cambiando lo stile di vita ma anche con terapie con cure adeguate, le malattie cardiocircolatorie spesso invalidanti, come la fibrillazione.

A farsi carico di questa necessità di consapevolezza e informazione ecco farsi avanti due club mantovani femminili che hanno deciso di lavorare insieme per questo progetto, il Lions Club Mantova Barbara Gonzaga, presieduto dall’avvocata Laura Bianchini e il Soroptimist International Club di Mantova, presieduto da Carla Mazzotti Martignoni. I due club, che collaborano nell’occasione anche con l’associazione Cuore Amico, presieduta da Luciano Chinaglia, hanno dunque messo in piedi un “service condiviso” che potrebbe rivelarsi davvero utile. Infatti hanno coinvolto anche tre cardiologhe molto attive e conosciute in provincia di Mantova, Maria Cristiana Brunazzi, primario di cardiologia all’ospedale di Pieve di Coriano, Rosa Ferrari, già cardiologa al Carlo Poma di Mantova e Francesca Buffoli, cardiologa emodinamista al Poma di Mantova. Ma anche una ginecologa, Alessandra Ollago, una fisiatra esperta di osteoporosi, Monica Manfredini. E anche Gabriele Giannella, responsabile dell’area prevenzione dell’Asl di Mantova.

Insieme terranno una conferenza dibattito, aperta a tutte e tutti, sulla salute cardiovascolare, per chiarire alcune criticità emerse da ricerche e studi recenti e per rispondere a domande concrete: cosa bisogna fare e a che età bisogna iniziare la prevenzione.

“Cuore di donna! Ancora da scoprire” è il titolo dell’incontro che si terrà giovedì 19 gennaio alle 20.30, in Santa Maria della Vittoria in via Fernelli.

Molti, si diceva, ancor oggi pensano che le donne hanno il cuore più forte. E’ vero invece che le malattie si evidenziano nelle donne circa dieci anni dopo che nei maschi (55 invece che 45 anni), perchè gli ormoni le proteggono, ma con la menopausa questa difesa viene meno e fa emergere problemi già esistenti. La terapia sostitutiva ormonale (come i cerotti) è utile o no per il cuore? E ci sono collegamenti tra la carenza di vitamina D, l’osteoporosi e i problemi cardiaci? E quali sono i fattori di rischio? Tutti risponderebbero: il fumo di sigaretta (giusto!), il colesterolo (senza sapere però che sopra il 200 è sempre fattore di rischio, ma se ci sono altri fattori di rischio il limite è molto più basso). Pochi aggiungono la pressione, che deve essere sempre 120-80 e non “130, fa lo stesso…”. Ma ci sono anche le polveri sottili, la mancanza di esercizio fisico, il sovrappeso (e non solo l’obesità), le infiammazioni, la depressione. E’ importante controllare i propri fattori di rischio, tra i quali, si scopre ora, c’è proprio l’essere donna. E non soltanto perché sono cambiate le abitudini: le donne fumano e anzi si pentono e smettono meno degli uomini e lo stress da lavoro non è certo inferiore. Il convegno metterà anche in luce come sia ormai necessario tenere conto della “medicina di genere”, o diciamo pure del fatto che la differenza sessuale comporta diversità dell’organismo. Finora invece gli studi sulle nuove terapie e sui farmaci vengono fatti su campioni maschili o prevalentemente maschili (nonostante le donne siano più degli uomini). Poi, nella migliore delle ipotesi, si riduce un po’ il dosaggio.

Conoscere il proprio rischio cardiologico è importante. E anche per favorire questa conoscenza, i due club doneranno uno strumento per il controllo.

di M.Antonietta Filippini

Fonte: http://gazzettadimantova.gelocal.it

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