L.C. Firenze Impruneta San Casciano – L.C. Medio Valdarno Galileo Galilei – L.C. Barberino Montelibertas

Completato il restauro di un foulard risorgimentale

I Lions Club Firenze Impruneta San Casciano, Medio Valdarno “Galileo Galilei” e Barberino Montelibertas hanno dato vita oggi ad una cerimonia di chiusura del Service orgniazzato l’anno passato per la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Stamani alla Fondazione Spadolini-Nuova Antologia, a Pian de’ Giullari, i lions si sono radunati per una una visita del complesso e la cerimonia di ricollocazione di unfazzoletto risorgimentalerestaurato per loro iniziativa e della targa ricordo, alla presenza del presidente Cosimo Ceccuti (Docente di Storia Contemporanea alla facoltà di Scienze Politiche Cesare Alfieri), con una spiegazione dettagliata dell’intervento di restauro eseguito dalla dottoressa Lucia Nucci, grazie anche alla sponsorizzazione della Fondazione BCFM.

Si tratta di un “pezzo” unico, prediletto da Giovanni Spadolini come studioso del Risorgimento e dei rapporti fra Stato e Chiesa, esalta con versi patriottici il soldato in armi l’inizio della prima guerra per l’indipendenza, la cosiddetta “guerra federata”, con gli stati italiani che inviano le proprie truppe contro l’Austria per liberare il Lombardo Veneto, dopo l’insurrezione milanese delle Cinque Giornate. “Mostriamo all’Europa che bastiamo a noi stessi” recita il monito impresso nel foulard – il tricolore tutto avvolge, compresi i vessilli bianco e rosso di Toscana e il bianco e giallo dello Stato della Chiesa.

L’illusione neoguelfa del Papa fautore della indipendenza italiana dura solo un mese, fra marzo e aprile 1848. Poi, minacciato di scisma dalla cattolica Austria, si ritira e benedice tutti i paesi cattolici. E’ il 29 aprile, fallisce l’ipotesi di un’Italia federale, comincia la “questione romana”. Il foulard è datato marzo-aprile 1848. Unico esemplare giunto fino a noi (non si troveranno più insieme bianco e giallo e tricolore italiano fino alla Conciliazione del 1929), il foulard richiede radicali interventi di restauro sotto la vigilanza della Soprintendenza.

Fonte: http://www.nove.firenze.it

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