Mondo Lions: Cavalieri dell’umanità

di Ermanno Bocchini *

Il Consiglio dei Governatori ha dedicato il Lion Day alla celebrazione della 8ª “Giornata della Cittadinanza Umanitaria” per celebrare l’8° anniversario della Carta della cittadinanza umanitaria approvata a Roma dal Forum europeo dell’1 ottobre 2004.

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La ricchezza della nostra associazione, ma anche il suo limite, risiede nel carattere generalista dei suoi programmi.

In un mondo sempre più caratterizzato dalla cultura dell’immagine, in una “società liquida”, come definita da Baumann, se non hai una forte identità, non esisti, non incidi, non sei nessuno sul piano sociale. Non serve fare un po’ di tutto, ma tutto di un po’.

Medici senza frontiere, la Comunità di S. Egidio, Green Peace, Amnstay International, hanno un valore aggiunto perché concentrano tutti gli sforzi in un solo campo d’azione. Anche noi siamo stati i più grandi quando abbiamo fatto una sola cosa in tutto il mondo, nella lotta alla cecità prevedibile (Sight First) diventando, addirittura, i “Cavalieri dei non vedenti”.

I congressi nazionali votano un service annuale che, spesso, è un service liquido e, cioè, non caratterizzato da un impatto sociale forte sulla pubblica opinione e destinato a cadere come il “fiore dell’ibiscus” all’inizio del nuovo anno.

Il nostro Multidistretto 108 ha un tema e un service che attraversano tutta la storia nazionale del nostro lionismo italiano, da quando uomini di buona volontà, che si chiamavano e si chiamano Giovanni Taranto, Carlo Martinenghi, Romolo Tosetto, Pino Grimaldi e Giovanni Rigone, intuirono che il lionismo del futuro non sarebbe stato forte soltanto per la carità, ma se diveniva lionismo di una nuova cittadinanza fondata sull’impegno civile.

Il Consiglio dei Governatori ha dedicato il Lion Day alla celebrazione della 8ª Giornata della Cittadinanza Umanitaria per celebrare l’8° anniversario della Carta della cittadinanza umanitaria approvata a Roma dal Forum europeo dell’1 ottobre 2004.

 Oggi il Presidente del Consiglio dei Governatori scrive sulla rivista nazionale queste poche, semplici parole: “In questo numero vorrei soffermarmi su argomenti di estrema importanza per il lionismo, facendo alcune riflessioni che vorrei estendere a tutti i lions italiani. Lo faccio utilizzando alcune mie considerazioni già esternate durante il passato anno lionistico nel “mio” distretto. Mi riferisco ai temi della cittadinanza attiva, dell’impegno civico, con tutte le sue diversificazioni, dai giovani agli anziani, ai poveri, vecchi e nuovi, agli interventi nel terzo mondo, alle istituzioni in genere, cioè argomenti che ci dovrebbero vedere tutti impegnati”.

La legge 1° luglio 2011 n. 12 scritta per intero dai Lions del Centro internazionale di ricerche Cittadinanza Umanitaria apre nuovi scenari, che danno finalmente attuazione e riconoscimento legislativo a grandi intuizioni della nostra migliore tradizione.

In tutta Italia piazze intestate alla Cittadinanza Umanitaria sorgono ogni giorno e ricreano e rinvigoriscono il supplemento d’anima collettiva che è in ogni Lion, inverando la nostra nuova Missione: “Essere Lions per servire le nostre città”.

In Europa e nel mondo il nostro Multidistretto conterà di più, sempre di più, se sarà, come è, il “Multidistretto della Cittadinanza Umanitaria”, in avanguardia rispetto ai Lions europei ancorati a troppi sabbiosi fondali e quasi vittime del nostro orgoglioso passato. La carità non è in grado, oggi, di pareggiare tutte le ingiustizie sociali, non può essere “ospedale della storia” e “tappabuchi delle disfunzioni del sistema” (le espressioni non sono mie).

E, allora, se la cecità è stata combattuta con successo, quei cavalieri possono, con orgoglio, essere, oggi, i “Cavalieri dell’umanità”, di una umanità senza catene e senza frontiere, di una umanità, al fine unita per servire e organizzare la speranza di un futuro migliore per il genere umano.

*Direttore scientifico del Centro Internazionale di ricerche “Cittadinanza Umanitaria”, Direttore Internazionale 2007- 2009 e Rappresentante del Lions International presso il Consiglio d’Europa.  

Fonte: Rivista Nazionale Lions – Mese di Gennaio 2012

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