L.C. Spoleto

IL LIONS CLUB SPOLETO PORTA NELLE SCUOLE IL PROGETTO MARTINA

Rispondendo all’obiettivo lionistico di “prendere interesse attivo al benessere civico, culturale, sociale e morale della comunità”, anche i Lions spoletini hanno deciso di attuare il Service Nazionale denominato “Progetto Martina” che permette a medici preparati di incontrare sia gli studenti delle scuole Superiori di 2° grado, per parlare loro di alcuni tumori.

Sono così iniziati gli incontri del Lions Club Spoleto con le scuole superiori cittadine. Nella settimana scorsa si sono aperte le porte del l’Istituto Tecnico Industriale e dell’ Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri dove, grazie alla collaborazione e alla sensibilità, dei dirigenti è stato presentato il “progetto Martina” agli studenti del 4° anno.

Col progetto “Martina”, si cerca di sensibilizzare i ragazzi sulla necessità di uno stile di vita che rafforzi le difese immunitarie. Prevenire e fare informazione è fondamentale. Sollecitati da Martina, una giovane donna colpita da un tumore della mammella, che con insistenza aveva più volte espresso il desiderio “che i giovani venissero informati ed educati ad avere maggior cura della propria salute”, nascono questi incontri con gli studenti ,per informarli sulle modalità di lotta ai tumori, sulla possibilità di evitarli e sulle opportunità della diagnosi tempestiva.

I tumori si configurano chiaramente come patologia tipica dei Paesi altamente sviluppati, l’aumento dei casi di tumore è dovuto all’invecchiamento della popolazione.

Si è scelto di parlare ai giovani dei tumori, perché alcuni tumori colpiscono anche i giovani stessi e inoltre molti tumori sono causati anche da mutazioni dei geni indotte nell’arco della vita da fattori ambientali e da stili di vita scorretti, quindi con la conoscenza si può ridurre il rischio. I fattori di rischio sono il fumo, una dieta sbagliata con alto consumo di carne e carenza di frutta e verdura e poi i fattori infettivi, l’abuso di alcool, droghe, l’obesità e l’eccesiva esposizione ai raggi ultravioletti.

Senza contare che un ragazzo che impara a vivere in maniera corretta finisce per essere il primo educatore dei suoi genitori che anche senza volere ne controlla e corregge gli eventuali vizi.

I relatori, che hanno incontrato i ragazzi, dopo una breve presentazione del Presidente del club il dott. Betti, sono stati il dott. M. Silvestri, il dott. W. Mazzoli, il dott. M. Maestripieri e il dott. G. Cerasuolo tutti soci del club spoletino che avendo le competenze nel campo medico, si sono resi disponibili per parlare agli studenti del tumore al collo dell’utero, alla mammella, ai testicoli, alla pelle e alla tiroide.

Al termine è stato proposto un questionario di apprendimento-gradimento ai ragazzi per monitorare e valutare le loro conoscenze e migliorare il contributo offerto. I dati raccolti saranno poi elaborati su scala nazionale in sede centrale e comunicati agli insegnanti ciò nel rispetto dell’obiettivo del progetto di dare ai giovani informazioni utili gratuitamente e senza secondi fini.

Fonte: http://www.spoletocity.com

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