L.C. Asti Host

“Dopo i guasti del libero mercato quali prospettive per i giovani?”
Un incontro promosso dal Lions Club Asti Host che si terrà giovedì 2 febbraio, alle 18, nel salone convegni della Cassa di Risparmio di Asti (piazza Martiri della Libertà)
La crisi internazionale provocata dalla finanza speculativa ed i “vizi” del sistema economico italiano: sono le due facce del saggio con il quale Arnaldo Borghesi, esperto di finanza, analizza  “I guasti del libero mercato. Gli effetti del divorzio tra finanzia e industria” (Egea, 137 pag, 2011).L’autore, insieme a Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, sono gli ospiti dell’incontro promosso dal Lions Club Asti Host che si terrà giovedì 2 febbraio, alle 18, nel salone convegni della Cassa di Risparmio di Asti (piazza Martiri della Libertà).“La presentazione del libro di Borghesi – spiega Alfredo Cicero, presidente del Lions Club Host di Asti – ci offre lo spunto per analizzare gli effetti del divorzio tra finanza e impresa sullo sviluppo locale. Quali prospettive si aprono per le nuove generazioni dopo la deindustrializzazione? Il rilancio non può che ripartire dai punti di riferimento sul territorio: la politica, le banche, le imprese, l’istruzione”.
Il tema di estrema attualità sarà approfondito nel dibattito moderato dal giornalista Francesco Manacorda, introdotto dal presidente Cicero e da Silvio Musso, consulente aziendale.Arnaldo Borghesi si concentrerà sull’impatto territoriale dei guasti prodotti dalla crisi finanziaria.Don Antonio Mazzi, che ha firmato l’introduzione al libro, rifletterà sulle prospettive per la nuova generazione.
L’incontro è realizzato in collaborazione con Banca CrAsti, Unione Industriale della Provincia di Asti, Camera di Commercio di Asti, Ethica, Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) e Consorzio Uni-Astiss.

I relatori
Arnaldo Borghesi è partner della Borghesi Colombo & Associati s.p.a., società di advisory in operazioni di finanza straordinaria. E’ stato amministratore delegato di Lazard Italia e direttore generale di Cofide, holding del gruppo De Benedetti. 
Insegna finanza straordinaria d’impresa all’Università di Trento e crisi di impresa all’Università Bocconi.
Don Antonio Mazzi. Veronese, classe 1929, dopo gli studi classici e quelli teologici e filosofici viene ordinato a Ferrara sacerdote nella Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza.
Già da subito approfondisce gli studi di pedagogia e psicologia dell’età evolutiva e della disabilità frequentando diversi corsi di specializzazione in Italia e all’estero, in particolare negli USA alla Columbia University, in Germania nel Centro di riabilitazione di Heidelberg e in Olanda a HoensbroeK, ecc. Negli anni ha ricevuto diverse lauree ad honorem in pedagogia.
Dal 1955 al 1984 è responsabile di diverse iniziative di assistenza e formazione a giovani con problemi, in collaborazione con istituzioni pubbliche e università.
Nel 1989, gli viene assegnata la Cascina Molino Torrette all’interno del Parco Lambro (Milano), che diventa la sede dei progetti Exodus e dove tuttora abita, partecipando così in modo diretto all’attività della Fondazione.
Negli anni successivi, oltre ad occuparsi della Fondazione, sviluppa diversi progetti, svolge attività seminariali di studio presso l’Università di Cassino.
Giornalista professionista, svolge una significativa attività di comunicazione e sensibilizzazione utilizzando svariati “media”.

Fonte: http://www.atnews.it
Annunci