L.C. Gela

Lions Club: convegno con il Dott. Antonio Pogliese 1^ vice governatore del Distretto 108 YB

 Il 4 febbraio 2012, presso l’Auditorium del Liceo Classico di Gela, il Lions club di Gela ha tenuto il convegno cittadino su “Economia ed Etica”. Ha presieduto i lavori, l’ing. Vincenzo Calaciura, presidente del Lions Club di Gela. È intervenuto per i saluti e gli elogi per l’iniziativa, il presidente della VIII Circoscrizione Dott. Pino Stefanini.

Ha relazionato il Dottore Commercialista Antonio Pogliese.(1^ vice governatore del distretto lions 108 YB)

Il relatore, dopo aver messo in risalto che è in corso la contestualizzazione della politica associativa dei lions verso un ruolo di cittadinanza attiva, ha introdotto il tema mettendo in evidenza che se negli anni ’90 i cittadini chiedevano con forza il recupero di legalità adesso gli stessi chiedono eticità.

Con tale richiesta i cittadini chiedono con forza un’ulteriore evoluzione della legalità, nelle varie espressioni, che deve tendere ad ottenere la condivisione del comune sentire, ed anche l’applicazione dell’etica laddove non vi sono regole da invocare.

La mancanza di regole si riscontra nelle operazioni di finanza mondiale ed europea dovute all’inesistenza di un superstato del mondo e di un governo dell’Europa.

Il Dott. Pogliese si è, quindi, soffermato sull’Europa a geometria variabile in cui a fronte dei 27 paesi aderenti all’Unione Europea, soltanto 17 hanno la moneta unica e soltanto 25 hanno aderito alla politica di bilancio in data 31/01/2012 e sulla necessità che si arrivi a breve al governo dell’Europa e sulle ragioni della crisi finanziaria di questi giorni causata dell’ingente debito pubblico italiano rispetto al PIL.

Il relatore ha concluso la sua relazione mettendo in risalto che la principale causa della crisi mondiale è di natura geopolitica dovuta alla necessità di riequilibrare i poteri per il governo del mondo che tenga conto della nuova realtà di paesi che fino a ieri erano considerati paesi in via di sviluppo. Sono seguiti un intenso dibattito e la replica del relatore.

Prima di chiudere il convegno, il presidente Calaciura ha citato il pensiero dell’economista cristiano Luigino Bruni per il quale la crisi è essenzialmente etica poiché ha a che fare con relazioni (con la natura, con gli altri, con la politica, con se stessi) e dell’economista cristiano Stefano Zamagni che suggerisce come antidoto alla crisi l’istituzione di banche etiche, di una borsa sociale e fondi etici orientati al Bene Comune.

Il presidente del Lions ha rilevato che il Bene Comune non si può raggiungere con la filosofia utilitarista ma con quella ispirata ai valori dell’umanesimo poggianti sul riconoscimento dei diritti naturali e perciò assoluti dell’uomo; su questa linea c’è stato ultimamente l’incontro tra il pensiero liberale rinnovato (Amartya Sen, Rawls, Nussbaum) e il pensiero cristiano con l’obiettivo di raggiungere il Bene Comune per tutta la Società.

È inconcepibile come oggi un miliardo e venti milioni di persone, secondo statistiche della FAO, muoiano di fame, e le nazioni più ricche pensino agli armamenti nucleari anziché intervenire con riforme agrarie urgenti! Il presidente, infine, ha evidenziato l’importanza della Dottrina Sociale della Chiesa con le otto encicliche sociali dei Papi da Leone XIII a Benedetto XVI, che sono delle pietre miliari da tenere sempre presenti per il raggiungimento del Bene Comune e dello Sviluppo Integrale dell’uomo e ha concluso costatando che per cambiare la società, prima dovrà cambiare l’uomo interiormente lasciandosi plasmare dall’amore di Cristo.

Fonte: http://www.ilgiornaledigela.it

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