Mondo lions: Uomini e donne lions… per 5 milioni di euro

Sirio Marcianò

di Sirio Marcianò

Si tratta, lo ripeto per quei pochi che ancora non lo sanno, di una campagna di 5 milioni di euro (100 a testa) necessari per raggiungere un obiettivo che considero possibile, perché verrebbero utilizzati solo i “tagli” al superfluo dei club italiani e una porzione di quello che annualmente diamo alle associazioni che non fanno parte della nostra grande famiglia.Tutti conoscono tutti, ma nessuno conosce i lions. E questo è deprimente. I club fanno decine di service a favore degli altri per circa 10 milioni di euro ogni anno, ma non hanno fondi per una iniziativa che unisca i lions italiani, che valorizzi la nostra storia, che dia nuovi stimoli ai soci più stanchi e che faccia conoscere i lions per quello che realmente sono.

E anche questo è deprimente. Ma io credo nel “libro dei sogni”, “ci crede” anche il nostro presidente internazionale Tam, perché non dovrebbero crederci i lions italiani? Interroghiamoci su quale lionismo vorremmo per il futuro: quello dei service a pioggia di questi ultimi anni o quello che sappia risvegliare orgogli sopiti in migliaia di soci, ci faccia sentire un po’ diversi dagli altri e ci tamponi la costante uscita mensile dei nostri soci? Per fortuna so che in tutto il multidistretto tanti lions parlano di questa provocazione. E questo non è deprimente.

Pertanto, con un pizzico di testardaggine e tanto ottimismo ripubblichiamo le 4 proposte presentate sul numero di gennaio… con la certezza che numerosi lions ci faranno conoscere il loro pensiero.

La più difficile… Aiutare gli anziani meno abbienti. In Italia ci sono migliaia di ottantenni che fanno salti mortali per stare al mondo. Pensioni al minimo, servizi esosi da pagare, balzelli di vario tipo e chi più ne ha più ne metta. Se ogni club adottasse, nella sua zona, due coppie di anziani in grave (e documentato) stato di necessità, potremmo annunciare alla stampa italiana che i lions si occupano per un anno (cibo, medicine, abiti e bollette) di 5.264 anziani. Costo per il lionismo: 4 milioni di euro. Gli acquisti verrebbero fatti direttamente dal club nei negozi convenzionati dai lions. Tutti i soci dovrebbero a turno seguire da vicino (1 giorno a testa) le 2 coppie di anziani adottate.

La più affascinante… Vincere la sclerosi multipla. Come? Con 2 milioni di euro si può portare a termine, in breve tempo (una annata lionistica), una ricerca portata avanti dal prof. Paolo Zamboni, docente di chirurgia vascolare dell’Università di Ferrara, e dal suo team. In Italia abbiamo un nuovo caso di sclerosi multipla ogni 4 ore e sono, sempre in Italia, oltre 70.000 i giovani colpiti dalla devastante malattia.

La più attuale… La difesa del territorio. Contribuire, con l’imprimatur del Ministero dell’Ambiente, alla sicurezza delIl ruolo dei lions consisterebbe nello studio del territorio, nella soluzione dei problemi ambientali, nella piantumazione delle aree prese in esame dai lions e nella ricerca degli sponsor (uno sponsor per ogni corso d’acqua). Il tutto con il contributo degli specialisti lions. Potremmo iniziare dalle tre regioni che hanno subito le recenti inondazioni e, ogni anno, aggiungerne altre. Oppure si potrebbe (sarebbe più semplice e avrebbe un maggiore impatto mediatico) intervenire subito per rimettere in piedi in pochi mesi (e non in anni) tre costruzioni significative, una in Liguria, una in Toscana e l’altra in Sicilia, distrutte dalle alluvioni dei mesi scorsi…

La più facile… Predisporre una campagna pubblicitaria imponente: televisioni, radio, quotidiani nazionali e settimanali ad alta tiratura. Insomma, investiamo 1 milione di euro (20 euro a socio) in noi stessi e nella nostra immagine e, almeno per un po’, evitiamo di fare belli gli altri con i nostri soldi. Ovviamente, le idee vincenti possono essere altre, ma per svilupparne una servono le vostre mail, perché soltanto voi lettori potrete aprire o chiudere il “libro dei sogni”. 

E tu che cosa stai aspettando?
Manda una email a rivistathelion@libero.it

Fonte: Rivista Nazionale Lion – Febbraio 2012 

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