L.C. Fabbrico Rocca Falcona

Una lezione magistrale del professor Gianfranco Marchesi sulla creatività e la genialità, nella Sala dei Miti a Reggiolo.

E’ stata una vera e propria lezione magistrale quella tenuta dal professor Gianfranco Marchesi, ospite a Reggiolo di una serata organizzata da Lions Club Fabbrico “Rocca Falcona”, in collaborazione con il Comune di Reggiolo, a cui hanno partecipato anche il sindaco Barbara Bernardelli e il primo vice governatore del Distretto 108 Tb Antonio Bolognesi.

Specialista in neurologia, psichiatria, fisiatria ortopedica, dirigente dell’Unità Operativa Area Nord Ausl di Reggio Emilia, presso l’Ospedale di Guastalla, dove si occupa della diagnosi e cura delle malattie neurodegenerative centrali e periferiche, il professor Marchesi ha svelato, al numeroso pubblico che affollava la splendida Sala dei Miti di Palazzo Sartoretti, i segreti del cervello da cui si originano idee e creatività tra psicologia e neuroscienze.

“La creatività è il frutto di una complessa interazione di fattori individuali, ambientali e socio-culturali – ha spiegato il professor Marchesi – in cui i fattori cognitivi, legati alla conoscenza, i fattori conativi, propri dei tratti caratteristici della personalità, e i fattori ambientali, relativi all’educazione e al contesto sociale, incidono sensibilmente sulla costituzione dei processi mentali che sottendono a questa potenzialità”.

Per favorire lo sviluppo della creatività, secondo il professor Marchesi, “ai bambini sarebbe opportuno impartire un’educazione flessibile, che rispetti le regole, ma che allo stesso tempo stimoli curiosità e indipendenza”. Complesso quindi il ruolo dei genitori per i quali non sono considerati positivi atteggiamenti troppo permissivi, ma nemmeno troppo severi. “E’ necessario sforzarsi di capire i bisogni dei figli – ha continuato Marchesi – assecondarli nelle loro espressioni creative e farli vivere in un ambiente aperto e dinamico in cui la competizione e il merito siano giustamente riconosciuti. Solo così si svilupperà la collaborazione tra gli emisferi, destro e sinistro, del cervello a vantaggio della capacità creativa”.

Il professor Marchesi, che è anche un noto esperto di neuroestetica, ha condotto numerose ricerche sul rapporto tra genialità e follia, riferite in particolare modo al mondo dell’arte, ed è autore di oltre un centinaio di pubblicazioni di argomento neurologico-riabilitativo, ha infine analizzato l’enigmatica contiguità, quel sottile confine che spesso vi è tra la creatività e l’eccentricità e che talvolta scade nella patologia mentale. Così come il disturbo bipolare o psicosi maniaco-depressiva che tra gli artisti ricorrerebbe nella percentuale del 20%, rispetto all’8-10% della popolazione generale e di cui si dice ne fossero affetti artisti straordinari come Beethoven, Van Gogh, Hemingway, Dickens, Haendel e molti altri.

La serata, molto partecipata, si è conclusa con una lunga serie di interventi e domande che hanno accompagnato il professor Marchesi anche al termine della conferenza nel corso dell’ottimo buffet preparato dal maestro chef Gianni D’Amato e dalla moglie Fulvia del vicino ristorante Il Rigoletto.

Fonte: http://www.bologna2000.com

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