Mondo Lions: Come ti costruisco un Service

di Elena Appiani*

Gennaio 2010 Terremoto di Haiti: ad oggi consegnate 300 protesi. Un progetto tutto Lions che dà una speranza di vita ai ragazzi di Haiti. 

Da un bisogno concreto nasce un service Lions: non abbiamo “aperto il portafoglio” e dato un contributo, ma abbiamo costruito un progetto tutto Lions che ha già permesso a 300 ragazzi di ricominciare a camminare.
Analisi dei bisogni, progettualità, collaborazioni e partnership, campagna di raccolta fondi, verifica del progetto e grande visibilità e trasparenza: questo è il mix indispensabile per il successo delle iniziative!
Tutto nasce dall’analisi di un bisogno: ci sono 6000 persone senza arti ad Haiti a seguito del terremoto, di cui 3000 sono bambini. In una terra senza speranza, dove non ci sono strade, dove si vive ancora in mezzo alle macerie come se il terremoto fosse successo ieri, la mancanza di arti ha due significati: esclusione sociale e impossibilità di muoversi.
Abbiamo deciso di dare una speranza di vita ai ragazzi di Haiti e abbiamo costruito un progetto che potesse crescere con loro.
Siamo passati dalla beneficenza al volontariato attivo, mettendo a disposizione le nostre relazioni, i nostri talenti e la nostra capacità organizzativa prima ancora che i nostri denari.
E questo modo di affrontare il service è piaciuto, ha coinvolto i soci, ha fatto sentire con orgoglio il senso di appartenenza e ha unito i club in una bellissima gara di solidarietà per dare un riscontro concreto all’iniziativa.
Il progetto è partito dal Distretto Ta1 e ha subito coinvolto anche il Ta2 e Ta3.
E’ stato individuato il partner tecnico, l’azienda che fornisce le protesi, la Roadrunnerfoot, che ha voluto partecipare in partnership,  fornendo le protesi al costo di produzione.
Abbiamo verificato e raccolto informazioni sulle ONG presenti in Haiti che hanno medici ortopedici e tecnici che potessero utilizzare le protesi Lions e che assicurassero anche un turnover delle protesi in base alla crescita dei ragazzi. Sono stati sottoscritti due accordi con WRF attraverso Prostesika e Leg to stand On e attraverso Limbs for Haiti.
I Padri Camilliani di Torino hanno un piccolo ospedale a Port au Prince. Ci hanno consentito di utilizzare i loro container per la spedizione delle protesi e noi abbiamo sostenuto la formazione di 2 infermieri haitiani.
Per garantire un “braccio operativo” di supporto medico abbiamo sottoscritto un accordo con la So.San.
La quasi  totalità dei club hanno avviato azioni di raccolta fondi (lotterie, feste, gazebi in piazza, cene, corso di cucina, concerti,…) sprigionando fantasia e voglia concreta di partecipare.
E’ nato un progetto nel progetto: una raccolta fondi attraverso l’accordo con un istituto di credito dell’Alto Adige la Sparkasse e NCR. Attraverso il circuito bancomat sono stati raccolti 40 mila euro.
Nel frattempo sono stati avviati contatti e collaborazioni con i Lions di Haiti.
Lo scorso novembre è arrivato il momento della verifica: è stata organizzata una missione in Haiti. Le protesi donate dai Lions sono andate a buon fine, i nostri partner locali sono stati disponibili ad incontrarci e a pianificare futuri interventi.
E’ stata data grande visibilità sulla stampa e le TV locali e nazionali del service.
La raccolta fondi continua. Il progetto è stato un successo straordinario grazie all’impegno di un team che ci ha creduto profondamente. Un progetto che è passato attraverso più Governatori per quel senso di continuità che le iniziative che nascono con la passione e la voglia di fare del bene riescono a trasmettere.
I nomi dei protagonisti sono tanti: tutti i soci che hanno contribuito, tutti gli officer incaricati, i PDG che hanno sostenuto le iniziative, i partner. Molti riconosceranno il loro operato in questo testo. E’ un puzzle nel quale tutti hanno rappresentato un pezzo importante per riuscire a far camminare i ragazzi di Haiti!


Per donare: IBAN IT93X0604511600000005005461

*Governatore del Distretto 108 Ta1 e delegato dal Consiglio dei Governatori alle Relazioni Internazionali.

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