L.C. Porcia – L.C. Pordenone Naonis

VIRGILIO GUIDI “Omaggio alla Donna” a Porcia (Pn): un progetto per la cultura e per la solidarietà.

Al Museo “Casello Di Guardia” di Porcia, un’altra bell’iniziativa culturale con fini benefici: una rassegna con lavori del grande maestro del Novecento, esposte insieme alle opere di altri dieci artisti. 
S’intitola “Omaggio alla donna, Virgilio Guidi e dieci artisti per la solidarietà” – a cura di Giovanni Cozzarizza, Renzo Spadotto e Alessandra Santin -, ed allinea venti opere di Guidi ed altrettante di artisti che, con il dono di un loro lavoro, sostengono l’iniziativa organizzata dal Lions Club Porcia e Lions Club Pordenone Naonis, per sostenere la Campagna Internazionale per la vaccinazione contro il morbillo- LCIF.

Gli artisti che accompagnano il grande maestro “veneziano”

Gli artisti che affiancano Guidi sono Mario Alimede, Gianni Borta, Nilo Cabai, Giovanni Cavazzon, Luciano Cecchin, Bruno Fadel, Stefano Jus, Cesco Magnolato, Otello Mamprin e Angelo Tapazzini.

Tra le opere esposte alcune autentiche rarità

Alcune delle opere di Guidi in mostra, sono letteralmente delle “chicche”: rare sia per soggetto sia per periodo, come testimoniano le date d’esecuzione della splendida Natura morta, addirittura del 1914 (opera inedita), la Marina (Venezia) del 1929, e la grande Baronessa del 1954, lavori che da soli varrebbero una visita al Museo.

Guidi il maestro della luce

Guidi, artista straordinario che ha percorso trasversalmente e quasi per intero il ‘900, è stato il maestro della Luce: una luce mentale, naturale e soprannaturale. Egli è dunque riconosciuto come il maestro assoluto della “Luce”, anche se aderisce – per convergenza d’intenti teorici – al movimento Spazialista di Lucio Fontana, elaborando però una visione tutta basata sulla simbologia cosmica delle Luce, espressa attraverso un’astrazione di singolare liricità.

L’adesione allo Spazialismo

Intorno alla fine degli anni ‘50 affina la sua poetica della “luce spaziale”, nella convinzione che la luce è il vero principio su cui si reggono tutte le cose. Egli cita spesso in proposito Sant’Agostino, per cui senza luce non ci sarebbero né forme, né colori. Diceva di se stesso: “A me piace concepire lo spazio, uno spazio che si identifichi con la luce e che la luce sia l’elemento attivo dello spazio”.

Virgilio Guidi. Marina, 1929

La luce peculiare di Guidi, “Uomo immerso nell’aria, nella terra, nel mare”

La sua poetica si esprime attraverso un’astrazione di singolare liricità che si proietta da una dimensione interiore ad una visione sempre più alta, spirituale. Lui stesso definiva“zenitale” (la luce) che deve colmare lo spazio e costruire la forma”.
Per dirla con Granzotto – grande critico, conoscitore ed amico del maestro – Guidi è “Un uomo immerso nell’aria, nella terra, nel mare”.

I riferimenti a Giotto e Piero Della Francesca

E’ stato scritto che in Guidi vi è quella luce grave, remota, immensa, veduta da Giotto con gli occhi aperti, senza timore della vivezza estrema. Ed è innegabile che abbia guardato sia a questi sia a Piero Della Francesca, con solenne richiami in molta parte del suo lavoro.

La “critica” agli Impressionisti

Il maestro era così grande da permettersi anche il lusso di affermare, con riferimento a Manet, Monet, Renoir e Degas e compagni “…non bisogna guardare alla natura con gli occhi socchiusi, come facevano gli impressionisti, bisogna guardarla con gli occhi ben spalancati, e coglierla integralmente, ché tutto è già in natura”.

Dal binomio forma-colore di Cézanne, si passa al trinomio forma- colore-luce

Quella che l’artista prediligeva, era “la luce ampia e distesa dell’ora meridiana – com’era solito ripetere – quella è la luce della grande pittura; essa scende imparziale su tutte le cose… il binomio forma-colore, che da Cézanne in poi è precetto della pittura, è meno sufficiente del mio trinomio: forma-colore-luce…”.
Ed aggiungeva che “senza la luce il colore e la forma non hanno alcuna verità.

Le reazioni all’impressionismo

Non condivideva naturalmente nemmeno le forti opposizioni che seguirono all’Impressionismo, scrivendo che “Tutte le reazioni all’impressionismo hanno negato la luce credendo che quella dell’impressionismo fosse luce, mentre è solamente chiaro”.

La sua ricerca si collega al progetto di Montale

Ha opportunamente rilevato Sgarbi, in suo scritto, che la ricerca di Guidi sembra corrispondere al progetto montaliano:“Tendono alla chiarità le cose oscure, si esauriscono i corpi in un fluire di tinte: queste in musiche. Svanire é dunque la ventura delle venture”.

  • Omaggio alla donna, Virgilio Guidi e dieci artisti per la solidarietà
    dal 10 marzo al 9 aprile 2012
  • Curatori: 
    Giovanni Cozzarizza, Renzo Spadotto e Alessandra Santin
  • Museo Casello Di Guardia 
    Porcia (Pn), via Dei Pellegrini
  • Orario di apertura: 
    ore 10-12 e 16-19
  • Biglieti: 
    Ingresso libero
  • Catalogo: 
    In galleria
  • Info: 
    Tel. (+39) 0434 596920
 
Fonte: http://www.artelabonline.com
Annunci