L.C. Scarnafigi Piana del Varaita

Libri che parlano alla biblioteca di Saluzzo, unica in Piemonte dopo Verbania ad aver sposato l’iniziativa.

Oltre mille in Italia le biblioteche convenzionate al “Libro parlato” del Lyons, progetto che è service nazionale del club. Due sole in Piemonte: da ieri, oltre a Verbania sede centrale dell’iniziativa, si è aggiunta Saluzzo.

Sulla convenzione, che attiva il progetto realizzatosi grazie alla collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo e con la mediazione (molto elogiata ) di Annie Barkhausen Abbo,responsabile del Service, tre firme: quella del comune, rappresentato dall’assessore alla cultura Roberto Pignatta e il dirigente Marco Delleani; l’associazione Amici de “Il libro parlato” da Riccardo Dazzi e il Lions Club Scarnafigi Piana del Varaita, autore in loco dell’iniziativa, rappresentato dal suo presidente Franco Bonis.

Attraverso questo progetto dal “carattere nuovo di emancipazione culturale e sociale insieme, la biblioteca civica che sta vivendo un momento nuovo – ha detto il dirigente del Comune, faciliterà l’abbattimento di quel muro di impenetrabilità nei confronti della lettura e della conoscenza di chi non può vedere. Il nuovo servizio apre la possibilità ai non vedenti, ipovedenti, dislessici e alle persone che, a causa di patologia o perché in età avanzata, non sono in grado di leggere autonomamente, di accedere in modo gratuito o avere in prestito libri registrati (audiolibri) scaricati dal sito www.libroparlatolions.it. Sarà possibile la “lettura parlata”, per ora il martedì mattina e il giovedì pomeriggio, in una postazione riservata nei locali dell’Informagiovani al piano terra.

Gli audiolibri potranno essere selezionati da un catalogo di circa 8mila titoli o ricercati per autore nell’”audioteca” dell’associazione che ha la sede madre a Verbania da oltre trent’anni ed è in connessione con 25 biblioteche pubbliche. Il catalogo spazia dalla narrativa alla saggistica ai testi scolastici, tutti registrati su audiocassetta o CD da donatori di voce volontari, che collaborano con i circoli Lyons. “Potranno essere chiesti in prestito o scaricati su supporto che l’utente desidera attraverso il computer, collegandosi facilmente al servizio mediante una password personale” ha spiegato Antonella Rey, archivista del comune. Anche nella biblioteca di Saluzzo, ha illustrato Dazzi presentando attraverso un video “Il libro parlato”, sarà disponibile il servizio specifico per i dislessici, (più di un milione500mila persone ne soffrono) chiamato eLeggo®.

Si basa anch’esso su una procedura Web e mette a disposizione testi di studio stampati con differenti grandezze o vocalizzati con differenti velocità di lettura. Per accedervi sarà necessario presentare un certificato medico che riporti la classificazione della dislessia e scegliere il testo adottato dalla scuola che si frequenta, nella sezione apposita (oltre 1.500 volumi scolastici a disposizione) per avere così il passo di lettura più adeguato al livello del problema. 
I Lyons cavalieri della cecità nella battaglia contro le tenebre

Il progetto del Libro parlato (www.libroparlatolions.it) nasce nel 1975, a Verbania ha illustrato Riccardo Dazzi per opera dei Lions, ed è un’altra iniziativa legata alla conservazione della vista, la battaglia principale del club nel mondo, che si definì dopo una conferenza di Helen Keller, non vedente, al Congresso Internazionale dei clubs nel 1925, in cui sfidò i Lyons a diventare diventare Cavalieri della Cecità. Service svolto da allora ad ogni livello, dai programmi di prevenzione con cliniche mobili, a sponsorizzazioni di interventi, ai cani guida per ciechi, alla raccolta di occhiali da vista usati per distribuirli in altre nazioni più bisognose. “

Fonte: http://www.targatocn.it

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