Distretto 108 IB 1

Smog, nasce la zona A come alberi.

Per procedere alla pulizia dell’aria, la Regione vara l’area «A». Area alberi mangia smog, un progetto con l’Ersaf (Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alla foresta) e il Lions club Distretto 108 Ib 1, che mira al rinfoltimento boschivo nelle città lombarde con duemila cinquecento nuove piante. 

«L’iniziativa si inserisce nell’agenda di promozione del verde. Prevede anche un punteggio maggiore nei bandi regionali degli esercizi commerciali agli interventi che riqualificano aree dismesse senza intaccare le risorse del suolo» ha detto l’assessore regionale Alessandro Colucci al Paesaggio, insieme al sindaco Gigi Farioli nella tappa di Busto Arsizio.

Settanta i comuni interessati, da Parabiago presso l’albergo del Nonno, al parco Buongesù di Castellanza, alla scuola media «Alighieri» di Marnate, la piantumazione nei centri urbani comprende le province di Milano, Monza e Brianza, Como, Lecco Sondrio. Le piante provengono dal centro forestale e vivaistico dell’Ersaf nel Bergamasco, a Curno. Querce, faggi, betulle: 1.155 nel Varesotto, 607 nel milanese, 407 nel comprensorio cuneese, 355 in quello di Lecco, 250 in quello di Sondrio. Un intervento che va ad accrescere i 450.000 ettari di aree verdi e boschive. 
La difesa dell’ambiente, attivata dalla Regione, si fonda su due azioni concrete: lievitazione del polmone vegetale, il miglior sistema per assorbire l’aria inquinata ed emettere ossigeno pulito, come si impara fin dai banchi delle elementari, e la diffusione di motori non inquinanti. «E’ stato inaugurato a Monza un impianto di ricarica veloce per le auto elettriche» ha concluso Colucci, portabandiera di questa filosofia, sotenuta da Roberto Albetti, che guida l’Ersaf lombardo, e da Danilo Francesco Guerini, presidente del club Lions che partecipa all’operazione.
Tutti gli alberi sono latifoglie autoctone del nostro territorio, dei veri e propri angeli custodi dell’ambiente, contro la minaccia degli agenti inquinanti emessi da motori, riscalamenti e altri sistemi della nostra civiltà moderna poco attenta a un suolo, minacciato anche dall’azione speculativa. Gli alberi favoriscono il benessere del cittadino, sono un patrimonio di bontà che anche i giovani devono conoscere ed amare. Inoltre con le loro forme apportano sempre un fattore di bellezza nel territorio. Si spera che questo sia l’inizio per prendere in considerazione i parchi milanesi, non solo come luoghi di giochi, ma come aeree in cui la natura deve fare da padrona. Cosa che per ora non si nota.
Fonte: http://www.ilgiornale.it
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