L.C. Valle Tiberina

“Il tabulé di Tito” il 3 maggio al Teatro Studio Keiros.

Sarà devoluto in beneficienza al Lions Club Valle Tiberina pro L.C.I.F (Lions Club International Foundation) parte dell’incasso di “Il tabulé di Tito“, il nuovo spettacolo teatrale per la regia di Stefano Maria Palmitessa che debutterà il 3 maggio al Teatro Studio Keiros di Roma e sarà replicato fino a domenica 06 maggio.

Il tabulé di Tito“, scritto da Pino Tossici con Francesca e Natale Barreca è un adattamento del “Tito Andronico” di Shakespeare e sarà interpretato dallo stesso Pino Tossici con Giulia Tuzzi, Massimilano Calabrese, Mary Fotia, Monica Maffei e Manuela Cipriani.

Alla pièce collaborerà anche l’Accademia del Trucco Professionale di Roma.

Non è la prima volta che il regista Stefano Maria Palmitessa unisce il teatro e la beneficienza. Già in passato, per esempio nel 2003, aveva devoluto parte dell’incasso di “Teatro comico & Vendetta” (tratto da Goldoni e Fredro) al Telefono Azzurro.

Stefano Maria Palmitessa ha commentato così il patrocinio ricevuto dal Lions: 

Nel 1917 un uomo d’affari di Chicago si pose una domanda che rivoluzionò il modo di pensare di molti: “Cosa accadrebbe se le persone mettessero il loro talento al servizio delle loro comunità per migliorarne le condizioni?” L’uomo d’affari era Melvin Jones e visse con l’idea che “Non si può andare lontani finché non si fa qualcosa per qualcun altro”. Decise di organizzare a Chicago un incontro di club, di diversa matrice, che il 7 giugno 1917 formarono il Lions Clubs International.

La LCIF è la struttura assistenziale del Lions Clubs International. La fondazione elargisce assistenza qualificata e fondi sotto forma di sussidi per servizi umanitari e di soccorso in seguito a disastri naturali, collaborando con vari rami delle Nazioni Unite, l’Unesco e l’Unicef. Nel 2007 è stata classificata come la miglior organizzazione non governativa (ONG) al mondo.

Le prove de “Il tabulè di Tito” sono già cominciate da qualche settimana, in vista del debutto romano nel periodo del calendimaggio, il 03 maggio. Lo spettacolo è un adattamento del “Tito Andronico” di Shakespeare, una tragedia classica dedicata alla vendetta che il generale romano vuole perpetrare ai danni di Tamora, regina dei Goti. Questa pièce del bardo inglese fu riportata agli onori della scena (dopo che era stata ignorata per circa 2 secoli) da Peter Brook nel 1955 in un memorabile allestimento a Stratford-upon-Avon con Vivien Leigh e Laurence Olivier.

Dice ancora Palmitessa: “‘Tito Andronico‘ è un’opera che Shakespeare concepì di marcato gusto popolare, carica di una forte vitalità drammatica, non priva di un raffinato gusto per il grottesco. Una tragedia di vendetta che illumina gli aspetti malvagi dell’umana debolezza. Il testo di Shakespeare presenta un mondo dove i silenzi e gli improvvisi rumori convivono; dove scrocchiano ossa di corpi duri come lamiere. Una catena inestricabile in cui ogni carnefice diviene vittima e viceversa. Colma di tutte le tematiche che l’autore, non ancora trentenne, svilupperà nelle opere successive del suo inestimabile repertorio. Uno spettacolo stravagante e fuori le regole”.

Stefano Maria Palmitessa è adattatore e regista teatrale, critico d’arte, organizzatore e direttore artistico dell’A.I.M.C. (Accademia Italiana di Musica Contemporanea), oltre che direttore editoriale della rivista “Keiros emozioni. Notiziario del Teatro Studio Keiros“. Ha svolto ampia opera di diffusione degli idiomi d’avanguardia del teatro d’arte europeo, attraverso la promozione di festival, rassegne e registrazioni radiofoniche e televisive, a volte in collaborazione con Ambasciate (di Spagna e Messico) e Istituti di cultura (Austria e Polonia).

Nel 2009 ha fondato la Compagnia teatrale Paltò Sbiancato, per la quale ha diretto “Fioretti d’amore“, “Alfabeto muto” e la produzione di prossimo debutto, “Il tabulé di Tito“. Tutte e tre queste pièce sono state scritte da Pino Tossici, Francesca e Natale Barreca, un trio di autori drammatici ormai consolidato.

Fonte: http://www.romatoday.it

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