L.C. Bra del Roero – L.C. Bra Host

Contro le mutilazioni genitali femminili (MGF), serata a Bra.

E’ un’imposizione non accettabile, da mettere al bando. Una pratica che può essere abbandonata senza che le donne perdano la loro identità africana“. Questa l’opinione espressa dal sindaco di Bra, Bruna Sibille, nella serata di giovedì 22 marzo, presso all’auditorium della Cassa di Risparmio di Bra, in occasione dell’iniziativa promossa dalla Consulta comunale Pari Opportunità e dai Club Lions Bra del Roero e Bra Host, sulla problematica delle MGF (mutilazioni genitali femminili).

Alla presenza di un folto pubblico, e con l’apporto severo ma corretto del moderatore Valter Manzone, dopo la lettura di un messaggio inviato da Emma Bonino, vice presidente del Senato, i relatori hanno richiamato le diverse sfaccettature dell’antica tradizione tribale ancora largamente diffusa anche nel nostro paese.

Dopo l’intervento del primo cittadino, hanno preso la parola le due presidenti dei Club Lions Bra del Roero e Bra Host, Eugenia Rocca ed Annamaria Germanetti, che hanno ricordato le diverse attività portate avanti dai Lions in tema di difesa dei diritti civili, fra le quali spicca la lotta al fenomeno dei matrimoni combinati, concretizzata dal “Progetto Bangladesh”.

Delle attività a favore di vittime di violenza, ha parlato invece Beatrice Arlorio, presidente della Consulta Pari Opportunità braidese, che ha sottolineato nel suo intervento: “Abbiamo appoggiato e sviluppato progetti a contrasto della violenza in famiglia, dello stalking, è stata creata un Rete Antiviolenza cittadina impostando una metodologia di lavoro in rete che coinvolge istituzioni e volontariato, con l’obiettivo di fornire sostegno alla vittima, senza tralasciare di approfondire le nostre conoscenza e sollevare l’attenzione sul problema delle mutilazioni genitali femminili“.

Gli interventi successivi sono stati a cura dell’antropologa Isabella Controllo dell’associazione Le Oasi di Torino, della dottoressa Donatella Masia, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Alba che ha delineato come l’evolversi, in negativo, dei rapporti di genere abbia avuto riflesso nelle aule giudiziarie soprattutto con l’aumento dei casi di stalking e di maltrattamenti in famiglia.

Subito dopo, Adonella Fiorito, presidente di Mai+Sole, associazione di Savigliano attiva sul territorio da cinque anni a tutela delle donne vittime di violenza, ha dichiarato che le richieste di aiuto pervenute dall’inizio dell’attività all’associazione sono state circa 550, delle quali 300 da parte di donne italiane, mentre ha concluso gli interventi Silvia Ornato, psicologa dell’Istituto Adler di Torino, che ha approfondito il tema dei “legami traumatici”, ovverosia quali siano i vissuti, le paure, le aspettive delle vittime di violenza (c.s.)

Fonte – http://www.targatocn.it

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