L.C. del Golfo di Gela

Liceali del Vittorini a lezione sui tumori.

Fedele al suo motto “We serve” il Lions Club del Golfo di Gela ha incontrato nell’Aula Magna del Liceo Scientifico”Vittorini” gli studenti del 4° anno per informarli sulle metodologie di lotta ai tumori. 
A portare il saluto del Lions, la presidente Rosanna Muscia che, nel salutare i giovani, ha ricordato che il “service” è stato sollecitato da Martina, una giovane colpita da un tumore alla mammella, che con insistenza, prima della sua morte, aveva più volte espresso il desiderio “che i giovani venissero informati ed educati ad avere maggior cura della propria salute”.

Presenti il dirigente scolastico, prof. Carmelo Guastella e i docenti accompagnatori. 

A relazionare, il dott. Franco Furnari, di vecchia militanza lionistica, che si è soffermato sui tumori riguardanti la mammella, il collo dell’utero, il testicolo e i melanomi. 

Il tumore che più frequentemente colpisce le donne italiane in età superiore ai 35 anni è il carcinoma mammario. Allo stato attuale si può calcolare che 7 donne su 100 verranno colpite dalla malattia nel corso della loro vita e che almeno 3 di esse ne moriranno. Oggi possiamo tuttavia anche affermare che più precoce è la diagnosi, più la terapia chirurgica e medica porta a guarigione la paziente. Poiché scoprire un tumore in fase iniziale può consentire interventi limitati sulla mammella e può permettere la guarigione clinica, acquista notevole importanza la pratica dell’autoesame del seno. 

Il carcinoma del collo (cervice), la cui massima incidenza si manifesta tra i 30 ed i 50 anni, è in sensibile diminuzione rispetto ai decenni scorsi. Ciò è dovuto non solo ad una più adeguata educazione sanitaria e a migliori condizioni igieniche e socio-economiche, ma anche, e soprattutto, all’affermarsi ,sempre più capillare, dell’esame colpo-citologico. La mortalità, infatti, è quasi 8 volte più bassa nelle donne sottoposte a regolare depistage rispetto a quelle non controllate. Tra i 25 ed i 60 anni è consigliabile il Pap-test ogni 2-3 anni. 

I tumori della pelle, melanomi, rappresentano il 10-15% di tutti i tumori maligni. Si originano da alcune cellule che normalmente si trovano all’interno della nostra epidermide chiamate “melanociti”, la cui funzione è quella di produrre la “melanina”. La melanina è quel pigmento che conferisce alla nostra pelle il caratteristico “imbrunimento” chiamato “abbronzatura”. In altre parole è un pigmento scuro che viene prodotto dai melanociti presenti all’interno della nostra cute per intercettare i raggi ultravioletti e proteggere così la nostra pelle. Il melanoma può nascere su cute apparentemente sana oppure da un preesistente neo cutaneo che altro non è se non un accumulo di melanociti.

I segni di sospetto sono il rapido cambiamento di forma, il prurito, il sanguinamento, le differenze di colorazione nelle sue parti, i margini irregolari. I tumori al testicolo rappresentano circa l’1% del totale dei tumori e circa il 6% di tutti quelli relativi all’apparato urogenitale maschile. Nonostante siano una patologia rara, i tumori testicolari rappresentano la forma tumorale maligna più frequente nei soggetti di sesso maschile che hanno un’età compresa fra i 20 e i 35 anni.

Le cause del tumore al testicolo sono sconosciute, ma esistono vari fattori che possono favorirne l’insorgenza. I principali fattori di rischio sono il criptorchidismo (la mancata discesa di uno dei testicoli nella borsa scrotale), la storia familiare o personale di tumore testicolare, lo sviluppo testicolare anormale. 

I sintomi sono la presenza di un nodulo (generalmente indolore), l’incremento del volume testicolare, un rigonfiamento, una modifica della consistenza o un senso di pesantezza al testicolo. Talvolta si avverte un dolore sordo (ma in altri casi la dolenzia può essere anche di tipo acuto) all’inguine o nella parte bassa dell’addome o si osserva una raccolta di liquido nella borsa scrotale. Anche quando si apprezza un rimpicciolimento del testicolo si può sospettare la presenza della malattia. 

La relazione del dott. Furnari ha suscitato grande interesse negli studenti, che hanno partecipato in maniera attiva ponendo diversi quesiti sulla tematica affrontata. 

Fonte – http://www.corrieredigela.it

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