L.C. Forlì Host

Continua la prevenzione dei tumori tra i banchi di scuola .

La prevenzione contro i tumori si fa anche fra i banchi. Dopo aver toccato nelle scorse settimane l’Itc “Matteucci” e il Liceo classico “G. B. Morgagni”, gli incontri di sensibilizzazione organizzati nell’ambito del “Progetto Martina: parliamo ai giovani di tumori”, promosso, a livello nazionale, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione col Multidistretto Lions Italia, proseguono all’Istituto “Ruffilli”.

Venerdì, infatti, i medici del Lions club “Host” di Forlì che portano avanti l’iniziativa a livello locale interverranno nell’aula di Santa Caterina per spiegare alle classi terze e quarte dell’Istituto cosa sono i tumori e come fare a prevenirli; poi, nella seconda metà di aprile, si farà tappa, probabilmente, al liceo scientifico “Fulcieri Paolucci de Calboli”. Ad aprire la lezione, di circa due ore, sarà il dott. Ruggero Ridolfi, “Officier” del progetto per l’area di Forlì e direttore dell’U.O. di Immunoterapia e Terapia Cellulare Somatica dell’Irst di Meldola, che effettuerà una breve introduzione sulla cancerogenesi, soffermandosi poi sui concetti di prevenzione primaria, rischi legati al fumo e all’inquinamento.

Quindi prenderanno la parola il dott. Wainer Zoli, direttore del Laboratorio di Bioscienze dell’Irst, sull’importanza della ricerca e del contributo che questa può dare alla diagnosi precoce; il dott. Giorgio Maria Verdecchia, direttore dell’U.O. di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate dell’Ausl di Forlì, con un focus sul tumore della mammella e del testicolo; il dott. Antonio Ascari Raccagni, responsabile dell’U.O. di Dermatologia dell’Ausl di Forlì, che si soffermerà su neoplasie della pelle e melanoma; e la dott.ssa Daniela Valpiani, dell’U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Ausl di Forlì, la quale parlerà di tumori gastroenterici e corretta alimentazione. Al progetto partecipa inoltre il dott. Walter Neri, direttore dell’U.O. di Neurologia dell’Ausl di Forlì, che collabora anche all’organizzazione degli eventi.

«Sino ad ora, abbiamo riscontrato una buona risposta da parte dei ragazzi, che al termine degli incontri vengono invitati a compilare un questionario diretto a valutare quanto appreso e il livello di gradimento – commenta il dott. Ridolfi – in generale, mi sono sembrati molto attenti e interessati». L’obiettivo dell’iniziativa pare quindi perfettamente centrato. «Il progetto è nato dalle ultime volontà di una ragazza, Martina, morta giovanissima per un tumore alla mammella – racconta il dott. Ridolfi – prima di spegnersi, espresse il desiderio che i suoi coetanei fossero informati di cos’è il cancro e di come si può prevenire e combattere. I familiari hanno cercato di esaudire questa sua richiesta, che si è tradotta in un service effettuato dai club Lions di tutta Italia, con interventi di educazione sanitaria in centinaia di scuole della nostra penisola sull’importanza di diagnosi precoce e prevenzione».

Per la sua valenza, il progetto ha ottenuto il formale riconoscimento e il plauso del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Fonte: http://www.forlitoday.it

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