L.C. Lucera

Cancerogeno per la salute l’uso dei cellulari.

“L’associazione per la cura del cancro ritiene possibilmente cancerogeno per la salute l’uso dei cellulari”, così afferma l’avvocato Giuseppe Agnusdei, Presidente dell’Ordine degli avvocati di Lucera, alla conferenza svoltasi venerdì 30 marzo 12, alle ore 20, nell’ auditorium del liceo classico scientifico “R. Bonghi”. “Campi elettromagnetici: quali rischi per la salute? Aspetti giuridici”, questo è il tema affrontato nell’interessante incontro organizzato dal “Lions Club Lucera”.

Dopo una breve introduzione del cerimoniere Giuseppe Lembo e del presidente dei Lions Antonio Cutruzzolà, si è entrati nel vivo dell’argomento con la relazione esposta dal Prof. Angelo Gino Levis, vice presidente A.P.P.L.E. (Associazione Per la Prevenzione e la Lotta all’elettrosmog).

Ci si è concentrati principalmente sulla telefonia mobile e i relativi danni alla salute; in realtà ogni giorno siamo circondati da onde elettromagnetiche ma la percezione dei rischi per la salute provocati dai telefoni mobili è resa difficile dalla poca conoscenza e da un conflitto di interessi che grava pesantemente su questo settore.

Notizie tranquillizzanti vengono diffuse da organismi internazionali e testate giornalistiche che documentano in modo opposto i rischi da uso di telefoni mobili. Tutti sostengono che i CEM non possono avere assolutamente azione cancerogena perché non sono in grado di ionizzare il DNA; ma allora come si spiega la “sicura cancerogenicità per l’uomo” del fumo di tabacco e di tanti altri agenti tutti privi di capacità ionizzante?

Tutti, inoltre, sostengono la tesi che gli unici effetti del CEM dannosi per l’uomo sono quelli a breve termine come di origine termica. In realtà i tumori alla testa hanno tempi di sviluppo molto lunghi e possono essere diagnosticati dopo 10-15 anni. È stato dimostrato infatti un aumento del rischio di neuromi del nervo acustico e di gliomi celebrali negli utilizzatori a lungo termine di telefoni cellulari o cordless, per questo si raccomanda cautela nell’utilizzo che se ne fa.

Si può ridurre l’esposizione alle radiofrequenze, per esempio, utilizzando il dispositivo nelle aree dove è presente un segnale wireless forte, riducendo le ore di conversazione o mantenendolo ad una distanza di almeno 2.5 cm dal corpo come afferma la presidente A.P.P.L.E. Laura Masiero. L’utilizzo delle nuove tecnologie è molto diffuso soprattutto tra bambini e adolescenti, dichiara, che ne fanno un uso scorretto sviluppando anche una certa dipendenza psicologica con ripercussioni quali stordimento, mal di testa e diminuzione degli spermatozoi.

Il Parlamento Europeo afferma infatti che i limiti della legge non tengono conto dell’avanzare  delle tecnologie e non affrontano la questione dei gruppi vulnerabili quali bambini, donne in gravidanza, ecc. Il tutto termina con una spiritosa affermazione del Prof. Angelo Gino Levis: “ Se non volete crederci, usate più possibile i vostro cellulari e verificherete voi stessi!” (Silvia D.P.) 

Fonte: http://www.newsetvlucera.it

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