Musica: I “Ragazzi del Toscanini”

di Natalia Di Bartolo.

Sono giovanissimi, belli, eleganti: un ensemble compatto di giovani musicisti, motivati, composti anche nell’affollare i camerini, nell’accordare gli strumenti: ormai li conoscono tutti come i “Ragazzi del Toscanini”. Sono gli Allievi, riuniti in Ensemble Orchestrale, dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Arturo Toscanini” di Ribera (AG), diretto dal Prof. M°. Claudio Montesano, che, come alla guida di un’auto futuristica, sta portando meritatamente il Conservatorio dell’agrigentino a livelli decisamente europei e sta facendo dell’Istituto e della sua Orchestra emblemi e portavoce di Cultura e di modernità educative e gestionali.

Tali Ragazzi hanno già suonato in ambiti prestigiosi, si sono esibiti alla Provincia Regionale di Agrigento; ultimamente hanno fatto rivivere agli spettatori del Teatro “Luigi Pirandello” della Città dei Templi il brivido ormai quasi dimenticato del Concerto di Grande Musica Sinfonico-Corale, accompagnando anche l’esperienza e la saggezza di una Katia Ricciarelli oggi più Maestra che Diva, affiancata dal baritono Gerardo Spinelli, in una serata memorabile di Musica-Lezione di vita e di “Mestiere”, nel senso più nobile del termine.

Eppure sono ragazzi come tutti gli altri, alcuni appena quindicenni, che portano a volte sul viso l’emozione malcelata per un passaggio difficile provato e riprovato migliaia di volte, ma che resta ancora ostico. Però hanno un grande dono: sono un “Gruppo”, sono compatti, coerenti con se stessi e con gli altri, docili a piegarsi alle necessità ed alle difficoltà delle partiture più impegnative, aguzzando l’ormai avvezza capacità di seguire l’orchestrazione del Direttore nei brani puramente sinfonici ed in quelli d’”accompagnamento”, sia di strumenti solisti, che di voci.

E non hanno un repertorio “facile”, infatti. Ma sono una meraviglia di Orchestra, tanti cuori che battono all’unisono col ticchettio del metronomo; e tutto ciò viene esaltato quando sul podio sale Antonio Giovanni Bono, Maestro Concertatore e Direttore giovanissimo ed entusiasta quanto capace, che, a vederlo “in borghese”, con i suoi “Ragazzi” facilmente non solo “si confonde”, ma volutamente “si fonde”, perché (lo ha detto egli stesso) si sente ed è uno di loro.

Splendida serata a Realmonte (AG), il 31 marzo 2012, quindi, con i “Ragazzi del Toscanini” diretti dal M° Bono, nel rinnovato, elegante Auditorium della città della Scala dei Turchi, nell’ambito del programma della Rassegna “Viaggio nella Musica 2012” (che coinvolge Scuole medie ad indirizzo Musicale di tutta la Provincia), con il supporto della Pro Loco cittadina e di tanta gente che lavora, si emoziona, organizza, si spende dietro le quinte perché la Cultura si affacci, appaia e finalmente prenda il sopravvento, soprattutto per loro: i Giovani.

Realmonte: un paese di gente apparentemente non avvezza ad eventi di tale levatura, ma che invece nutre in petto la scintilla della Musica: le nuove generazioni, al di là di una consolidata tradizione bandistica, hanno voglia di “questa” Musica, di quella “colta”, sono naturalmente dotate d’orecchio musicale, di una sensibilità che è tutta da scoprire, tirare fuori e far sì che si concretizzi, spesso, nella scelta della professione nella vita. Ed ecco allora il grande ruolo giocato dalle Scuole Medie ad Indirizzo Musicale che sono numerose nella Provincia e di cui fa parte l’I.C. Garibaldi, Preside il Prof. Giovanni Bruno Gallo.

Nel comprensorio della Scuola ricade la bellissima Sala da Concerti e tale Scuola è divenuta, insieme alle altre S.M.I.M., una fucina che sforna talenti: ne erano presenti ben tre, in orchestra, nella serata suddetta ed altri promettono di essere presto parte del gruppo, mentre lo stesso M° Bono è stato insegnante proprio all’I.C. Garibaldi qualche anno fa, a testimonianza del lavoro ininterrotto e produttivo dei Professori di Educazione Musicale e di Strumento che hanno lavorato e lavorano a Realmonte.

Un miracolo, quasi, vedere quei trenta e più ragazzi (e ne mancavano diversi per questioni di spazio) affollarsi sul palco pure non piccolo dell’Auditorium ed ascoltarli suonare, dotati della capacità e della sicurezza di un Ensemble di professionisti, i brani che più si addicevano ad un organico abilmente ridotto.

Capaci di emozionare, dopo il toccante Inno di Mameli-Novaro all’apertura (tutti più che mai in piedi, Sindaco prof. Piero Puccio in prima fila), con  la Suite n. 3- Aria sulla quarta corda di Bach, come con il flauto raffinato della brava e bella Ester Prestia nell’andante in DO maggiore KV 315 per Flauto e Orchestra di Mozart; ascoltarli incisivi ed immedesimati in un estratto orchestrale dell’”Inno alla Gioia” dalla IX Sinfonia di Beethoven, così come sognanti nella Romanza per violino e orchestra n. 2 in FA maggiore, sempre del Genio tedesco, con il primo violino solista Raffaele Caltagirone quale sentito co-protagonista; spumeggianti nell’”Habanera” orchestrale dalla “Carmen” di Bizet, tanto quanto brillanti nella celeberrima Danza ungherese n. 5 di Brahms, che ha strappato il bis a richiesta, ma soprattutto raffinati nella scelta e nell’esecuzione di un brano particolarmente “prezioso”, l’Entr’act  n. 2 dalla “Rosamunde” di Schubert: una scelta “colta”, espressiva, dove venivano esaltate le doti non comuni dei giovani musicisti, soprattutto delle sezioni dei legni e degli ottoni, particolarmente morbidi, eleganti, assorti.

Un tripudio di applausi, alla fine, dal pubblico numeroso ed entusiasta che affollava l’Auditorium, con nell’animo di ciascuno la sensazione che, come tutte le cose belle, quel Concerto fosse durato troppo poco. Ma li rivedremo e riascolteremo presto, questi splendidi “Ragazzi del Toscanini”; non solo ce lo auguriamo: lo vogliamo.


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