Riflessioni: Morte e risurrezione C’è risurrezione senza morte? Un percorso di conversione e ravvedimento.

di Pietro Vitale (LC Bari Host)

Queste mie riflessioni a conclusione dell’appuntamento annuale del 30, 31 e 1 aprile 2012, che ha visto   tutti i Soci del  Distretto A/b Apulia a S. G. Rotondo, per il percorso della via Crucis, presieduta dal  Governatore Distrettuale Avv. Luigi DESIATI.

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La Chiesa, festeggia la SS.Pasqua, celebrando “la morte e la resurrezione” di Gesù, con tutti i riti e le tradizioni di questa grande festa del mondo cristiano. La Pasqua ci hanno insegnato, o abbiamo letto, è una parola di origini antichissime. Il termine Pasqua, in greco e in latino “pascha”, proviene dall’aramaico pasha, che corrisponde all’ebraico pesah, il cui senso generico è “passare oltre”. Un gruppo di Padri della Chiesa d’origine asiatica (tra i quali Tertulliano, Ippolito, Ireneo) collegano la parola pascha al termine greco pàschein, che significa soffrire. In quest’ipotesi vengono colti i significati intrinseci della Pasqua: il sacrificio e la salvezza. Tranquillizzo i lettori: il mio non vuol essere un presuntuoso sfoggio di cultura, e non desidero nemmeno annoiarVi con argomenti che esulano dalla sfera delle nostre usuali conversazioni. Trovo, invece, estremamente significativo l’accostamento dei concetti del sacrificio e della salvezza….

Orbene, gli abitanti dei comuni appartenenti a S.G. Rotondo intrattengono da moltissimi anni un forte e saldo legame con la fede cristiana. Il sentiero della fede sarà apprezzato da coloro che desiderano arricchire il riposo vacanziero con una coinvolgente esperienza spirituale, capace di sollevare l’animo e portare il visitatore a conoscere il lato mistico delle vallate-monti del Gargano.  Durante l’anno, numerose sono le manifestazioni religiose, come le suggestive processioni e le curate rappresentazioni sacre, espressione concreta di un’antica devozione popolare. Negli anni, essa si è manifestata anche attraverso la costruzione di numerose abitazioni per accogliere il pellegrino che sorgono nelle piazze e lungo le strade del paese, alcune delle quali molto antiche, nonché pregevoli esempi di architetture moderne, come la nuova chiesa e l’ospedale della casa sollievo della Sofferenza, dedicato al Santo-“costruttore” di Pietralcine. Quest’ultime sono frutto di devozione e donazione da parte dei fedeli. Il sentiero della fede è un percorso unico nel suo genere, che vi permetterà di trascorrere una vacanza diversa, ricca di emozioni profonde e indimenticabili, in luoghi in cui la spiritualità e sentita da tutti i partecipanti.

La croce di Cristo: riflessioni

La croce è un simbolo che molti cristiani ormai hanno in tutto il mondo, simbolo conosciuto anche dalle altre religioni come oggetto sacro e importante. Ma cos’è la croce? Che cosa può fare la croce?  Perché molti la portano al collo? Ci sono croci esposte dovunque con sopra Cristo crocifisso, e ce ne sono altre vuote. È su di essa che il mio Signore, Salvatore e Redentore è morto per me, dove ha pagato per tutti i miei peccati, per le mie malattie e trasgressioni prendendo su di Lui ogni mia colpa e portandola su quella croce. In poche parole, Gesù ha preso il mio posto e il tuo.

Ma in realtà, cosa è una croce? Una croce è uno strumento di tortura, il più tremendo e infamante dell’epoca, perché chi veniva crocifisso era cosciente fino alla fine. Potete immaginare la sofferenza della crocifissione. I tempi sono avanzati e si sono evoluti e ci sono altri metodi per uccidere o torturare le persone, c’è stata l’impiccagione, la decapitazione, fino ad arrivare ai giorni nostri con sedia elettrica, camera a gas e iniezione letale. La domanda è: ti metteresti al collo uno di questi strumenti di tortura come collana? Cari amici Lions, i tempi passano e anche in fretta, ma Dio non cambia. Sapete una cosa, la croce è stato solo uno strumento sul quale Gesù è morto, ma adesso Egli non è più su quella croce, Egli è vivente! La cosa più giusta ed eloquente potrebbe essere una tomba, un sepolcro.

Si, proprio questo. È ciò che è rimasto: una tomba vuota. Cristo Gesù è risorto, ed è vivente

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