L.C. San Giorgio a Cremano Host

SAN GIORGIO A CREMANO. LIONS CLUB E CULTURA A VILLA BRUNO.

L’Associazione Internazionale dei Lions Clubs ha come motto: “Libertà, concretezza e solidarietà al servizio degli altri”. Alla Biblioteca Comunale di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, venerdì 13 aprile, nell’ambito dell’attività culturale “Libri (ed altro) in biblioteca”, giunta alla VII edizione, il Lions Club San Giorgio a Cremano Host, distretto 108Ya, ha presentato il libro di Pompeo Centanni “Il Re veniva a caccia a San Giorgio”.
Dopo i saluti e la lettura degli scopi del Lions Club, la serata è proseguita con un dibattito, moderato dal presidente Sergio Vittoriosi, ha visto gli interventi del vicesindaco Zinno, di Bruno Russo, giornalista de “Il Denaro” e del delegato di zona Lions Club Gerardo De Dilectis. Ospite d’onore della serata, S.E. Mons. Ciro Miniero, vescovo di Vallo della Lucania. La presentazione è stato intermezzata da letture di brani del libro e momenti musicali.

Il prof. Pompeo Centanni, laureato in lettera classiche, è un appassionato sostenitore della cultura napoletana; ha pubblicato diversi libri in versi ed in prosa, e due saggi storici. La sua ultima opera, “Il Re veniva a caccia a San Giorgio”, è un libro scritto con capitoletti agili, con uno stile discorsivo; esalta la storia locale, risvegliando la memoria di quanti dimenticano che le antiche tradizioni avevano la funzione di tenere vivo un vissuto che era il grande valore della società. Nello stesso tempo, il libro del prof. Centanni, se da un lato lascia spazio a quelli che erano i racconti ascoltati dalle vecchie generazioni, dall’altro attesta il rigore storico della sua narrazione, citando bibliogaficamente le fonti ufficiali.

Chi era il Re che veniva a caccia a San Giorgio? 
“Ferdinando IV di Borbone. San Giorgio ha beneficiato tantissimo della passione di Ferdinando per la caccia: vi erano, addirittura, tre riserve. Il Gran Cacciatore Reale, prima che il Re entrasse in paese, predisponeva l’ingresso del sovrano costruendo ponti, strade, per rendere agibile, veloce e comodo il cammino”.

Com’è nata l’idea di questo libro?
“Sono un appassionato di storia locale, la piccola storia, come diceva Benedetto Croce. Dico, per esempio, che quando si parla delle vittorie di Napoleone o di Giulio Cesare, se ne parla perché dietro questi grandi uomini ci sono stati i grandi atti di sacrificio dei loro soldati. Perciò, come i granelli di sabbia formano la spiaggia, i piccoli episodi ‘formano’ la Storia. Il mio libro “Il Re veniva a caccia a San Giorgio” è stato scritto per la scuola, perché, mi auguro, che, attraverso di esso, i giovani riescano a riscoprire le proprie radici. Le vecchie tradizioni si perdono, finisce la letizia dello stare insieme in un cortile o celebrare una festa. Oggi i ragazzi non accettano più la persona d’esperienza, e l’anziano viene emarginato. La progressiva scomparsa delle antiche tradizioni è alla base del disgregamento della società; infatti, ormai sono pochi quelli che conoscono la piccola storia, quella che una volta si tramandava oralmente, magari intorno al fuoco”.  

 Autore: Tonia Ferraro
Fonte: http://www.ilmediano.it
Annunci