L.C. Viterbo

AIL: “La Asl a lavoro per trovare una soluzione per il reparto di Ematologia”.

VITERBO – La donazione del sangue del cordone ombelicale, questo il tema trattato ieri (venerdì) nella Sala Regia di Palazzo Priori durante il convegno organizzato da Lions club Viterbo con il patrocinio dell’Ail (Associazione italiana contro le leucemie – linfomi – mieloma) sezione di Viterbo.
Interventi di ampio respiro scientifico di cui sono stati protagonisti la professoressa Sabata Martino dell’Università di Medicina sperimentale e scienze biochimiche di Perugia, il dottor Ciancolini, primario di Ginecologia di Belcolle e il dottor Marco Montanaro, direttore dell’Uoc di Ematologia dello stesso presidio ospedaliero.

Durante il convegno è stata evidenziata l’importanza del cordone ombelicale per la copiosa presenza di cellule staminali utili alla cura di diverse malattie. Ancora oggi, nonostante se ne conoscano i benefici e nonostante la sua conservazione non implichi problemi né per la madre, né per il bambino, il 95% dei cordoni ombelicali viene buttata. Per questo i Lions, associazione attiva sul territorio da 53 anni, ha voluto un convegno volto all’informazione e alla sensibilizzazione al tema.

La presenza dell’Ail, ancora una volta, dimostra come l’associazione stia lavorando per dare voce ai propri pazienti, gli stessi che, ogni giorno si sottopongono a cure particolarmente delicate, dovendo in molti casi spostarsi in altri presidi ospedalieri. Sono mesi che l’Ail sta infatti lottando per veder ripristinate le funzionalità del reparto di Ematologia che, da ieri, sembrano non essere più un miraggio.

“Ormai è tanto tempo – ha spiegato la presidente Ail, nonché membro del Lions club, Patrizia Badini – che la nostra associazione sta cercando di veder realizzato il progetto di ottenere nuovamente un reparto funzionale che non costringa più i pazienti a rivolgersi fuori provincia o fuori regione. Dopo diversi colloqui con la direzione sanitaria di Viterbo, finalmente, possiamo dire che uno spiraglio c’è. La Asl sta infatti lavorando per trovare una soluzione, almeno temporanea fino alla realizzazione del nuovo Corpo A3 di Belcolle, per riprendere tutte le attività che il reparto un tempo faceva con ottimi risultati”.

Attività che il direttore di Ematologia Montanaro ha illustrato ai numerosi presenti in sala, attraverso slide che riportavano anno per anno tutte le cure operate all’interno del reparto. Prima che questo fosse depotenziato.

Fonte: http://www.civitanews.it

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