L.C. Monfalcone

Dormitorio, servono 60mila euro.

Il problema sono i fondi. Circa 50-60mila euro necessari per sistemare l’immobile, un edificio su due piani nell’area delle pertinenze dei Frati Minori della Marcelliana, che transiterà alla Diocesi in virtù della partenza dell’ordine religioso prevista a settembre. Il progetto del dormitorio portato avanti dalla Caritas decanale procede comunque, ma tutto è legato al reperimento delle risorse economiche.

Risorse non facili da mettere assieme, tanto che è stata inoltrata richiesta alla Caritas nazionale al fine di destinare allo scopo l’8 per mille. «Con i soldi a disposizione – ha osservato don Paolo Zuttion, direttore della Caritas -, potremmo portare a termine il progetto del dormitorio nel giro di tre mesi mettendo a disposizione 6-7 posti letto».

Il Lions, da parte sua, ha promosso due iniziative benefiche per la raccolta di fondi finalizzata all’acquisto di suppellettili e mobilio necessari per attrezzare la struttura. La prima iniziativa si era svolta ad ottobre, con la proposta di uno spettacolo teatrale al Comunale, che aveva registrato grande partecipazione di pubblico.

L’altro ieri è stata la volta del tè delle signore del Lions all’Europalace. In accordo con la Caritas, come ha spiegato il presidente del Lions, Paolo Fogar, verrà acquistato altro materiale per arredare il dormitorio.

L’idea di destinare ai senza tetto la struttura, ricavata attraverso la ristrutturazione dell’ex stalla nell’ambito del convento dei Frati della Marcelliana, ha ricordato padre Giovanni Vicentini, rappresenta un’evoluzione di un cammino partito qualche anno fa dalla Caritas diocesana in accordo con la parrocchia del Duomo e con gli stessi Frati Minori. Allora l’obiettivo era quello di realizzare nell’edificio una mensa per i poveri. Ma considerato il buon andamento della mensa già attrezzata all’oratorio San Michele, il progetto è stato convertito prevedendo la destinazione ad uso dormitorio. Di mezzo c’è stato anche l’imprevisto legato al fallimento della ditta che aveva costruito l’attuale edificio disposto sui due piani. L’obiettivo rimane quello di portare comunque a termine questa struttura, in grado di accogliere durante la notte quanti non hanno un tetto dove potersi riparare. Un’iniziativa utile in città che proprio questo inverno, durante il gelo eccezionale, s’era misurata con l’emergenza, tanto che il Comune aveva aperto le porte del Centro Bassa Soglia di via Natisione per offrire rifugio alle persone in difficoltà. Un evento straordinario, che aveva riportato all’attenzione il dibattito sulla necessità di dotare il territorio di un riferimento permanente per i senza tetto. Il dormitorio, ha osservato don Paolo Zuttion, in accordo con le parrocchie, sarà gestito dai volontari della Caritas decanale.

Sempre alla Marcelliana la Caritas parrocchiale gestisce peraltro un magazzino dove vengono raccolti gli indumenti e le suppellettili donati dai cittadini e messi a disposizione di quanti ne hanno bisogno.

di Laura Borsani

Fonte: http://ilpiccolo.gelocal.it

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