L.C. Arco Riva del Garda

La lotta alle malattie degli occhi ha trovato alleati: i Lions Club.

LEDRO. È stata un successo la recente iniziativa promossa dal Lions Club Arco-Riva, nell’ambito della quale due medici oculisti di Rovereto, Mario Bianco e Luciano Ferrari (soci Lions attivi nel volontariato da anni) hanno messo a disposizione gratuitamente il loro tempo e la loro professionalità per effettuare check-up oculistici in valle di Ledro.

La due giorni, realizzata in collaborazione con vari Lions trentini e con la cooperativa sociale Irifor di Trento (che fa capo all’Unione Italiana Ciechi), ha permesso di far visitare molte persone all’interno di uno speciale camper attrezzato (unità mobile oftalmica della Irifor), dotato di strumentazione di alta tecnologia e posizionato il primo giorno sulle rive del lago di Ledro (a cento metri dalle palafitte) e il secondo in piazza Garibaldi a Bezzecca.

Il check-up non sostituiva una visita oculistica completa, ma aveva il fine di prevenire malattie oculari come glaucoma, cataratta, maculopatia e retinopatia diabetica, con un… occhio di riguardo per la fascia più anziana della popolazione: lo scopo era quello di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce di eventuali problemi.

L’inizio, dal punto di vista del meteo e della risposta della gente, non faceva sperare nulla di buono, con la pioggia a disturbare e nessuno a bussare alla porta del camper, ma rapidamente la situazione – almeno dal punto di vista dell’affluenza – si è radicalmente modificata: soprattutto per merito del passaparola, oltre che per averlo letto sul giornale, i curiosi cominciavano ad arrivare e ad aumentare di numero, tanto da generare “code” notevoli e a non consentire agli specialisti di visitare tutti; anche le attese e, per alcuni, il rifiuto, sono stati però accolti di buon grado, in un clima sereno e festoso. Un clima e dei riscontri che hanno rinfrancato i medici, stanchi dopo il paio di intense sessioni ma stupiti positivamente da questo esperimento col quale volevano fare prevenzione in un posto relativamente remoto, dove l’informazione non sempre arriva in maniera compiuta e dove vivono tanti anziani che a volte hanno difficoltà a raggiungere la città per farsi visitare, andando direttamente dal paziente.

L’esperienza, supportata in loco pure da altri volontari che ricevono il sentito ringraziamento di Bianco e Ferrari, è stata positiva dal punto di vista umano ancora prima che da quello professionale, ingenerando una serie di aneddoti: dal cittadino mediorientale giunto sul posto per vendere tappeti che si è fatto coinvolgere di buon grado nelle operazioni di check-up e ha poi chiesto e ricevuto pure un consiglio per il mal di schiena (a testimonianza dell’approccio multietnico adottato dall’associazione) all’anziano che ha scoperto di non avere problemi agli occhi ma ha confessato di bere un po’ troppo, fino ai trevigiani che in vacanza alle terme di Comano hanno letto la notizia e sono scesi per approfittare della preziosa consulenza. Alla fine sono state visitate più di 180 persone: vista l’accoglienza e la risposta da parte della comunità, oltre che delle istituzioni, gli oculisti si propongono di ripetersi a breve con una seconda edizione dell’iniziativa, anche per soddisfare chi stavolta è rimasto “a secco”. (m.cass.)

Fonte: http://trentinocorrierealpi.gelocal.it

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