Mondo Lions: Io ci credo

di Danilo Guerini Rocco *

Tanti erano i DOBBIAMO che cantilenavano la pagina 18 di Vitalions n.04, del 31 aprile 2011, dove esponevo le mie linee programmatiche, a pagina 16 del n.05, 31 maggio 2011, la narrazione di ESPERIENZA UNICA, la formazione, che mi proiettava attraverso una democratica votazione, non priva di simpatiche bravate, al Congresso Nazionale di Torino verso l’incarico di Governatore Distrettuale.

Tanta l’Olona che è passata tra le pale dei mulini della valle omonima, le stagioni sono mutate, la vita ha continuato il suo corso, alcuni, tra cui quelli a me più cari, non ci sono più, fondamentalmente si è reiterato il ciclo delle cose, il normale trascorrere del tempo, in una parola la vita. Per bacco, cosa credevo, cosa pensavo, cosa mi credevo o cosa mi pensavo.

Sono solo un Lions. Troppo difficile immaginare un mondo, dove tutti si impegnano per realizzare quell’ascensore, va bene anche un montacarichi, per portare tutti, ma proprio tutti su di un piano dove il bisogno non esiste e la dignità è per tutti pari.

Forse questo è il sogno di un bimbo che gioca con medaglie, distintivi, con il vestito bello, un illuso giocatore di un monopoli globale, dove si costruiscono importanti azioni di servizio, con il fortunato lancio dei dadi, attraverso un percorso equamente diviso tra imprevisti ed opportunità.

Il sogno ad occhi aperti di un bimbo che senza preoccupazioni affronta la vita, il futuro, felice, certo di non essere solo, di avere sempre, ogni qual volta si operi per il bene, il sostegno di tanti altrettanti bimbi, giovani o vecchi che come lui non hanno mai smesso di sognare ad occhi aperti.

Ho incontrato Lions eccezionali, veri, sinceri, uomini e donne accomunati in una superiore visione di valori che mi obbligano ad abbassare la testa in segno di rispetto, Soci che mi obbligano a non mollare, ad impegnarmi sempre di più, a continuare con spirito di servizio perchè loro come me ci credono.

Durante le visite ai Club ho potuto incrociare i loro occhi, ho colto ogni tipo di sentimento, di sensazione, difficile non restarne impressionato, vi assicuro con le vostre parole con i vostri sorrisi con i vostri incoraggiamenti mi avete sorretto, con la vostra sincerità mi avete esaltato, tutti vi assicuro avete lasciato un segno nel mio cuore.

Volevo dare tanto, a tutti, mi sono accorto però di essere abbondante in credito per quello che voi avete dato a me . Vi assicuro che quello che donate ritorna sempre. Comunque giunto alla fine di questa splendida esperienza che auguro a tutti, vi assicuro che mi avete insegnato molto.

Mi avete insegnato, che nessuno è perfetto, io per primo; che se serbi rancore e amarezza, non resta spazio per la felicità; che non posso scegliere come mi sento, ma che posso sempre fare qualche cosa per migliorare; che tutti vogliono essere sulla vetta, ma che la crescita avviene mentre affronti la fatica dell’ascesa; che è importante ricordare i complimenti e dimenticare gli insulti, ma se ci siete riusciti veramente ditemi come si fa; che a volte sei intesta ed altre sei in fondo al gruppo, ma la gara è lunga ed alla fine è solo con te stesso.

Ho imparato che è meglio dare consigli solo in due circostanze, quando richiesti e quando si è Past. Perciò siate cauti nell’accettare consigli, ma siate pazienti con chi li dispensa.

I consigli sono nostalgia, dispensarli significa ricordare il passato, ripescarlo, rinverdirlo, nascondere le brutture, gli sbagli, le imperfezioni, evidenziandone solo i lati positivi, rendendolo così più appetibile, più interessante dandogli maggior valore, io ci credo !

Accettate il consiglio ……………………………. solo per questa VOLTA ! 

* Governatore Distretto 108 IB 1

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