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L.C. Enna

3 giugno 2012

Lions Club di Enna auspicano che il Castello possa ritornare ai vecchi splendori.

“Auspico che il Castello possa ritornare ad essere, con il contributo di tutti i cittadini di buona volontà, un luogo d’incontro, ben curato e attrezzato per accogliere degnamente gli stessi ennesi e i turisti”.

Con questo appello Angelino Fondacaro, presidente del Lions Club di Enna, ha concluso il suo discorso introduttivo ai lavori del meeting sul tema “Il Castello di Lombardia: quali prospettive”.

All’incontro ha partecipato Giuseppe Monaco, presidente della provincia regionale di Enna, Antonio Alvano, vice presidente dello stesso ente, Angelo Bellomo, ingegnere dirigente della forestale, Massimo Greco, presidente del consiglio provinciale, il vice prefetto Caccamo, rappresentanti dei club service cittadini e Pino Grimaldi, past governatore internazionale Lions.

Un filmato dal titolo “Il Castello dal 1930 al 2012”, montato dal centro video mediterraneo, è stato proiettato in anteprima, facendo rivivere ai presenti i fasti del “Teatro più vicino alle stelle”, raffrontati con l’attuale stato dei luoghi dopo gli scavi archeologi effettuati dalla Soprintendenza nel decennio 1992 – 2002.

La prima relazione è stata tenuta dall’arch. Fulvia Caffo, soprintendente ai beni culturali, monumentali e archeologici di Enna, la quale ha esordito dicendo che “questa è l’occasione per esporre le iniziative che la soprintendenza intende mettere in campo per riportare il Castello al massimo della sua valorizzazione, con interventi di restauro mirati alla creazione di uno ‘Spazio urbano’ fruibile da tutti, non solo dai turisti”.

“La Soprintendenza, ha detto, sta approntando un progetto sul terzo cortile, cosiddetto di San Martino che, una volta riqualificato, si presta ad un uso polifunzionale”. Ha sottolineato, infine, “che le ricerche archeologiche effettuate non devono costituire un ostacolo, ma una risorsa per futuri arricchimenti e valorizzazione del monumento, che può diventare un ‘Museo all’aperto’ o un ‘Parco culturale”.

E’ stata quindi la volta dell’ingegnere Paolo Puleo, dirigente dell’ufficio tecnico comunale, socio Lions e unico rappresentante del Comune, il quale si è detto fiducioso per la creazione, a breve, di un nuovo teatro all’aperto per ottocento/mille posti, da realizzare nel secondo cortile, cosiddetto della Maddalena, che si presta all’uso di spettacoli teatrali perché servito di accesso diretto (Porta di tramontana) e perché gli scavi archeologici eseguiti sono marginali.

“Il progetto, ha annunciato, è già stato redatto dall’ufficio tecnico comunale per l’importo di tre milioni e duecento mila euro, compensi opere di riqualificazione e recupero di aree adiacenti ed è stato inviato agli organi comunitari europei competenti per il finanziamento, che si spera arrivi in tempi brevi”. Dopo gli interventi da parte del presidente della provincia, Pippo Monaco, del suo vice Antonio Alvano e del dirigente del forestale Angelo Bellomo, che hanno dato un contributo costruttivo al dibattito, il presidente Fondacaro, a conclusione, ha voluto sottolineare la necessità “di giungere a un vero e proprio ‘Patto per la città’: occorre reagire e ricercare strade nuove e soluzioni ottimali per far fronte alle urgenze contingenti; se c’è senso di responsabilità, buona volontà e disponibilità a ‘fare squadra’ tra tutte le istituzioni locali, associazioni e singole persone impegnate nel sociale, gli ennesi, ha concluso, potranno riavere presto, al massimo splendore il monumento più rappresentativo della città”.

A chiusura degli interventi, il past presidente internazionale Lions, Pino Grimaldi, si è detto “fiducioso di un possibile minimo intervento riqualificativo del Castello per renderlo ‘presentabile’ al turista che visita il capoluogo”. Ha fatto da moderatore il giornalista Rino Realmuto della RaiTv.

Ai partecipanti è stato fatto dono della riproduzione del numero speciale della “Rivista per tutti”, uscita il 24 luglio 1938 a cura dall’Ente provinciale per il Turismo, dal titolo: “Enna, Stagione lirica al Castello di Lombardia”, con in quarta di copertina la locandina delle opere che inaugurarono la prima stagione musicale al “Teatro dei seimila”, così chiamato per il numero di spettatori che allora poteva contenere.


Salvatore Presti


(nella foto: un momento del meeting, con al centro Angelino Fondacaro e, da sinistra, Fulvia Caffo, Rino Realmuto, Pino Grimaldi)

Fonte: http://www.vivienna.it

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