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L.C. Isernia

3 giugno 2012

Alberto Santolini è il nuovo presidente del Lions club di Isernia.

Il passaggio di consegne avviene proprio mentre ad Isernia i soci Lions festeggiano cinquanta anni di attività. È trascorso mezzo secolo da quando approdò anche ad Isernia una sezione locale della più grande organizzazione umanitaria al mondo. Cinquanta anni di storia di service, di volontariato e di vicinanza al prossimo che ha visto avvicendarsi alla guida del club pentro diversi professionisti della città, l’ultimo in ordine temporale è l’avvocato isernino Umberto Colalillo che ha ceduto il martelletto al successore il ragioniere commercialista Alberto Santolini. 
Alla cerimonia ha presenziato anche Giulietta Bascioni, Governatore del distretto 108 A del quale fa parte, tra le altre regioni del centro Italia, il Molise. Bascioni ha ricordato nel suo intervento i valori fondanti del lionismo e le opportunità di sostegno  alla collettività, attraverso programmi e missioni tematiche, tra queste la lotta alla tossicodipendenza.

Una apertura verso la collettività l’ha cercata fortemente il past president Umberto Colalillo che ha anche ricordato il suo impegno per il mondo giovanile: “Se ridiamo ai giovani una corretta scala di valori, se li riportiamo al centro della società, sottraendoli al ruolo marginale in cui per anni sono stati relegati, sono certo che i mali della società verranno sanati”.

Tante iniziative nel programma annuale del neopresidente Alberto Santolini che punta sulla cultura, ma anche sulla promozione turistica del territorio. “Nell’anno che ci apprestiamo a vivere assieme nuove ed entusiasmanti sfide ci aspettano. Vorrei continuare nel solco tracciato dal mio predecessore, promuovendo una cultura solidaristica che sia rivolta alla società civile. Quanto all’aspetto culturale, riproporremo il premio nazionale di poesia che ha portato in Molise appassionati dei versi lirici da ogni dove. 

Le iniziative in cantiere verranno promosse non solo nell’ambito del nostro distretto, ma inviteremo anche altri distretti italiani e internazionali per diffondere la conoscenza del nostro territorio e delle sue peculiarità storiche, folkloriche ed enogastronomiche. Una attività di questo tipo non può non avere ricadute positive sull’economia della nostra regione, con occasioni di lavoro che potrebbero determinarsi e che potrebbero vedere protagonisti proprio i nostri giovani”.

Fonte: http://futuromolisenews.blogspot.it
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