Arte: Una mano celeste negli stucchi del Serpotta (Seconda parte)


di Tommaso Aiello.

Il Serpotta riesce a trasfondere nelle statue e nei piccoli altorilievi prospettici, derivati dalla scultura cinquecentesca di Antonello Gagini, senso drammatico,varietà comunicativa,vaporosità, sottile percezione psicologica,dominando la forma e la sostanza delle cose. Il processo evolutivo, non senza incertezze, passa per l’altare dell’oratorio della Compagnia della Carità (1693),su progetto di Giacomo Amato, per la cappella delle Anime Purganti in Sant’Orsola (1695), per gli altari della Cappella dei Santi Pietro e Paolo (1698), e giunge all’Oratorio dei Santi Lorenzo e Francesco (1699-1707). Continua a leggere

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Arte: Una mano celeste negli stucchi del Serpotta.

di Tommaso Aiello. (LC Partinico)

Con l’affermarsi del Barocco,la modellazione delle figure e gli schemi decorativi diventano più liberi,inserendosi e rispondendo al nuovo concetto di spazialità.

L’ornamentazione in stucco ha,rispetto all’architettura,un duplice ruolo:di completamento in molti casi,di trasformazione dello spazio stesso in altri.

All’interno di chiese,cappelle e oratori,gli spazi occupati sono quelli delle volte,dei cornicioni,delle cupole,degli archi attorno alle finestre e tra le colonne.

Angeli, virtù, putti, allegorie,siedono sui cornicioni, si affacciano dalle cupole, si sporgono da nicchie e altari, si librano nell’aria;nuvole leggere circondano colonne,altari, avvolgono le sculture,si distribuiscono sulle volte: fregi geometrici, cartigli, cartelle e volute, fasce, festoni, finti tendaggi definiscono le superfici, le coprono o le evidenziano, con una molteplice e varia rielaborazione di un patrimonio figurativo desunto dalla classicità, dalla cultura manieristica e dalla natura.

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Arte: Quei geniali architetti che resero uniche le nostre città.(Quarta parte)

di Tommaso Aiello.

Siamo così arrivati alla fine del primo percorso:”Quei geniali architetti che resero uniche le nostre città”,che fa parte del tema principale e più ampio:Sicilia-Terra di culture.Il nostro viaggio virtuale ci porta in una delle più belle piazze d’Italia:quella di Siracusa,che contiene diversi gioielli della nostra architettura.

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Arte: Quei geniali architetti che resero uniche le nostre città.(Terza parte)

di Tommaso Aiello  (L.C. Partinico)

Consentitemi di riportare la premessa di Giovanni Di Blasi ,nel secolo XIX,al suo “L’architettura in Sicilia”,in quanto dà luce a questo mio tentativo di evidenziare l’attività di alcuni architetti siciliani che lavorarono all’abbellimento delle nostre città.“Mentre occupavami delle note al Lessico topografico di Vito D’Amico,mi fu d’uopo di considerar la Sicilia,questa più volte madre di civiltà,in tutti i suoi vanti,in tutte le sue glorie. Continua a leggere

Arte: Quei geniali architetti che resero uniche le nostre città.(seconda parte)

di Tommaso Aiello

Passiamo adesso all’altro architetto palermitano:Giovan Battista Filippo Basile(1825-1891).Nato da modesta famiglia,fu avviato agli studi dal prof.Timeo,scienziato di fama internazionale e direttore dell’Orto Botanico di Palermo.Dopo aver conseguito la laurea in scienze fisiche e matematiche ottenne per concorso la laurea in architettura. Continua a leggere

Arte: Quei geniali architetti che resero uniche le nostre Città (prima parte)

di Tommaso Aiello (L.C. Partinico)

Con l’ultimo saggio abbiamo intrapreso un percorso: SICILIA –TERRA DI CULTURE che ci porterà attraverso un viaggio virtuale ad evidenziare la grandezza e la singolarità della cultura siciliana.Qui esamineremo l’attività di un gruppo di architetti siciliani che nei secoli passati resero le nostre città più belle e più singolari tanto da poter dire che gareggiavano con le capitali europee. Continua a leggere